|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Primi specializzandi negli ospedali: comincia la Lombardia

Varati gli indirizzi per la progressiva assunzione di autonomia operativa e decisionale dei medici in formazione
Sanità pubblica

Circa 2 mila medici specializzandi del quarto e quinto anno potranno progressivamente iniziare a prestare servizio autonomo negli ospedali lombardi. E' quanto prevede una delibera approvata questa mattina dalla giunta regionale e presentata in conferenza stampa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera (nella foto). "Uno dei grossi problemi nei nostri ospedali - ha detto Gallera - è la mancanza di personale. Oggi, con questa delibera, la Lombardia dà una prima risposta concreta fornendo alle strutture sanitarie che fanno parte della rete formativa, indirizzi per la progressiva assunzione di autonomia operativa e decisionale dei medici in formazione specialistica (persone che hanno già fatto un corso di studio di 6 anni e altri 3 anni di specializzazione)".

Tra poche settimane, dunque, "2 mila specializzandi saranno molto più autonomi e operativi nelle corsie dei nostri ospedali.

Si tratta di un risultato importante che va nella direzione di garantire cure sempre più adeguate grazie alla presenza di più medici. Tutto ciò, ovviamente, non andrà a discapito dell'assunzione di nuovi medici". L'assessore ha anche specificato che la Lombardia "è la prima Regione in Italia ad introdurre questa possibilità che, fra l'altro, è a costo zero per i cittadini perché gli specializzandi già ricevono una borsa di studio". Il governatore Fontana ha tenuto a sottolineare che "se da domani i nostri specializzandi potranno operare, con una progressiva autonomia, negli ospedali lombardi è perché non ci siamo arresi all'impugnativa che, nel febbraio 2018, il governo Gentiloni aveva depositato, sollevando davanti alla Corte Costituzionale, una questione di illegittimità costituzionale alla nostra legge. Ci siamo costituiti in giudizio e la Corte Costituzionale ci ha dato ragione".

pubblicità

L'autonomia operativa, è stato spiegato, è facoltativa per gli specializzandi e potrà essere attivata nei reparti, negli ambulatori e anche nei pronto soccorso. La delibera approvata oggi, ha specificato il direttore generale del Welfare Luigi Cajazzo, "prevede che gli specializzandi che sono nei nostri ospedali, a seguito di una valutazione congiunta del direttore della scuola di specialità e del direttore del reparto al quale sono assegnati, sentito il tutor e lo stesso specializzando, possono avere autonomia nello svolgimento di alcune attività mediche. Autonomia che sarà sempre esercitata sotto gli indirizzi del tutor, che non dovrà essere per forza presente quando lo specializzando compie l'atto medico ma deve essere sempre reperibile all'interno della struttura. Questo vuol dire che gli specializzandi non saranno contati ai fini delle dotazioni organiche ma dei cosiddetti 'requisiti di accreditamento': ad esempio, qualora lo specializzando dell'ultimo anno di chirurgia sia valutato in maniera positiva, potrà essere uno dei due medici della sala operatoria. È un modo per uniformarci agli standard europei". Alla conferenza stampa ha partecipato anche Gianvincenzo Zuccotti in qualità di presidente dell'Osservatorio regionale della formazione specialistica, che ha definito il provvedimento una "occasione per gli specializzandi, per l'utenza e per il sistema sanitario regionale e nazionale che è in forte sofferenza". 

Sanità pubblica
Commenti
?
Credo che la nostra sanità vada progressivamente impoverendosi a scapito dei malati: se non si trovano medici è per la carenza di ingresso alle specializzazioni per la povertà economica/numerica delle borse di studio dedicate alla materia. Sempre un problema di soldi... anche quando di tratta della salute e della vita degli italiani... Questa misura è un panno caldo messo su una grave carenza irrisolta per responsabilità della politica che non lesina per mantenere i suoi palazzi e il suo apparato e mette personale non totalmente formato persino nelle delicate emergenze del pronto soccorso! Una follia per povertà economica sanitaria nonostante il cittadino sia comunque tartassato!!
Rispondi
29/10/2019 08:24

I Correlati

Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il SSN, ma le condizioni di lavoro"
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
LEA, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Sanità pubblica
LEA, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Il monitoraggio del ministero della Salute sui dati 2024 registra progressi nell’assistenza territoriale e nella prevenzione. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici, persistono le difficoltà al sud
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il SSN, ma le condizioni di lavoro"
Sanità pubblica
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il SSN, ma le condizioni di lavoro"
Di Silverio interviene sul Rapporto Fnomceo-Censis: l'insoddisfazione nasce da burocrazia, carenza di personale e perdita di autonomia. "Restituire dignità al lavoro negli ospedali"
Quando la musica entra in corsia: a Bologna il mondo della cura si incontra
Sanità pubblica
Quando la musica entra in corsia: a Bologna il mondo della cura si incontra
Dalle terapie intensive agli hospice, passando per neurologia e salute mentale: oltre 1.400 specialisti da 70 Paesi riuniti nel primo congresso mondiale di musicoterapia ospitato in Italia
Lea, Anaao: non basta misurare i divari, servono risorse per colmarli
Sanità pubblica
Lea, Anaao: non basta misurare i divari, servono risorse per colmarli
Il sindacato interviene sui risultati del monitoraggio 2024 e propone piani di rientro finanziati, investimenti sul personale e verifiche durante l’anno.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.