Canali Minisiti ECM

Svimez: medici, serve un piano Marshall anche per la sanità

Professione Redazione DottNet | 04/11/2019 18:59

Anelli: "Condividiamo pienamente l'idea del Presidente Conte di un piano straordinario per il Sud, che contempli investimenti ex ante e controlli sulle spese ex post"

"Condividiamo pienamente l'idea del Presidente Conte di un piano straordinario per il Sud, che contempli investimenti ex ante e controlli sulle spese ex post. Auspichiamo che questo si traduca anche in un Piano Marshall per il servizio Sanitario nazionale, che, con interventi ad hoc, permetta di colmare le disuguaglianze di salute". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli commentando i dati del Rapporto Svimez. "Il Rapporto evidenzia in maniera inequivocabile uno svantaggio delle Regioni meridionali in termini di investimenti sulla salute e di accesso ai servizi - commenta - la spesa sanitaria pro-capite è infatti di circa 1600 euro al Sud contro i 2000 del Centro Nord.

Investimenti che risultano ancora più bassi se paragonati ai 2800 euro della media europea, con punte di 3000 in Francia e Danimarca e 3800 in Germania. Questo significa diverse cose.  In positivo - spiega Anelli - che il nostro Servizio Sanitario nazionale, pur deprivato di risorse, le spende in maniera efficace; e che è del tutto infondato, come lo stesso Rapporto rileva, il luogo comune di un Sud inondato di risorse pubbliche perse in sprechi e inefficienze.

pubblicità

In negativo, che la dotazione relativamente bassa di risorse si traduce in un problema di equità, perché, sempre come rileva Svimez, si amplificano per le fasce economicamente più deboli le difficoltà di accesso ai servizi essenziali". "Il problema è aggravato dalla mobilità sanitaria - continua il presidente Fnomceo - il rapporto evidenzia infatti un più elevato tasso di emigrazione ospedaliera verso le Regioni del Centro Nord, riferito ai ricoveri per interventi chirurgici acuti: al Sud il 10% dei residenti ricoverati si sposta verso altre Regioni, contro il 5-6 per cento del Nord". Tra le misure ormai improcrastinabili, conclude Anelli, oltre all'aumento degli stanziamenti, una revisione dei criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale e l'applicazione del principio di solidarietà verso le Regioni più in difficoltà, come la Calabria.

Commenti

I Correlati

I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania

Via libera in Conferenza Stato-Regioni ai criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi. La Fno Tsrm e Pstrp: “Tappa cruciale di un percorso avviato nel 2018”.

Anaao Assomed: persiste il clima di caccia alle streghe. Cimo-Fesmed: Sospendere l’intramoenia sarebbe un boomerang per il Servizio sanitario nazionale

La legge 132/2025 semplifica l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito della ricerca e sperimentazione medica: resta l’obbligo di informare i pazienti sull’utilizzo dell’AI e sul trattamento dei loro dati personali

Ti potrebbero interessare

La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate

Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro

Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti

Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"

Ultime News

Più letti