
Rezza, più casi nei bambini tra 0 e 4 anni
L'epidemia di influenza non è ancora partita in Italia: nella settimana tra il 28 ottobre e 3 novembre sono stati segnalati 89.000 casi, per un totale di circa 243.000 da inizio sorveglianza. L'incidenza è di 1,49 casi per mille assistiti, dunque sotto la soglia di base di 2,96 casi che segna l'inizio dell'epidemia. Lo indica l'ultimo bollettino Influnet pubblicato dall'Istituto superiore di sanità (Iss). L'unica fascia d'età in cui questa soglia è stata toccata è quella dei bambini tra 0 e 4 anni, dove l'incidenza registrata è stata di 2,97 casi per mille assistiti, anche se in realtà è ancora presto per dirlo secondo l'epidemiologo dell'Iss, Gianni Rezza.
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
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