
L'Ordine dei medici chiama la procura
La foto di un cadavere steso sul lettino dell'obitorio con la scritta "Il medico non sapeva il tedesco": finisce in procura il nuovo manifesto choc della Sued-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz che rivendica l'autodeterminazione per il Sudtirolo. La Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) ha inviato una segnalazione alla Procura della Repubblica. Altri esposti sono stati presentati a Bolzano da Fdi e 5 Stelle. "Quel manifesto fa passare un messaggio pessimo: allarmistico per i cittadini, offensivo per i medici e, soprattutto, lesivo per il rapporto di fiducia che è alla base della relazione di cura: va ritirato, e subito", afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, in riferimento al manifesto che, non a caso, è stato affisso anche davanti all'ospedale di Bolzano.
"Questa mattina è partita dal nostro Ufficio legale una segnalazione alla Procura della Repubblica - spiega Anelli - perché valuti se siano stati violati articoli del Codice penale.
"Si lamentano del manifesto, ma nessuno grida allo scandalo quando si creano situazioni pericolose per il fatto che il medico non comprende il paziente", aggiunge. Secondo Klotz, "molti sudtirolesi ormai si sono rassegnati e parlano in italiano con i medici, rinunciando così a un loro diritto". Non è il primo manifesto della Sued-Tiroler Freiheit ad essere finito sotto inchiesta. Nel 2018 Eva Klotz, assieme ai colleghi di partito Sven Knoll e Werner Thaler, era stata condannata per il reato di vilipendio alla bandiera per un manifesto del 2010 che raffigurava una scopa che spazza via il tricolore lasciando solo il bianco ed il rosso del labaro tirolese. Sui social media c'è invece chi ironizza e pubblica un manifesto in stile Sued-Tiroler Freiheit con un piatto di pasta condito di pezzetti di wurstel e la scritta "Il cuoco non sapeva l'italiano".
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