
Riesce a predire meglio gli eventuali problemi all'apparato cardiovascolare più della semplice presenza dell'Ldl
L'Ldl, il 'colesterolo cattivo', non è il solo elemento da controllare per capire se si è a rischio di infarti o malattie coronariche. C'è un indicatore migliore ed è un particolare tipo di Ldl, una sottoclasse di lipoproteine a bassa densità. Questo colesterolo 'davvero cattivo' riesce a predire molto meglio gli eventuali problemi all'apparato cardiovascolare più del dato della semplice presenza dell'Ldl. E' quanto emerge da uno studio dell'Università dell'Ohio che afferma come, delle tre sottoclassi che compongono l'Ldl, solo uno causa danni significativi. "I nostri studi possono spiegare perché una correlazione del colesterolo" cattivo "totale con un rischio di infarto è scarsa e pericolosamente fuorviante, ed è sbagliata per i tre quarti delle volte", ha detto Tadeusz Malinski, ricercatore che ha condotto l'analisi che precisa come le linee guida dovrebbero analizzare i valori della sottoclasse B dell'Ldl quando si trova a comporre più del 50% del totale del colesterolo cattivo.
fonte: International Journal of Nanomedicine
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
La menopausa non è una malattia: è una fase naturale che richiede informazione corretta (e scientifica), consapevolezza e uno stile di vita che funziona.
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Commenti