Canali Minisiti ECM

Sette medici su 10 aggrediti dai pazienti: pronto soccorso a rischio

Sanità pubblica Redazione DottNet | 02/01/2020 16:00

La maglia nera al sud. il Ddl per inasprire le pene è fermo alla Camera

Dal tentativo di strangolamento fino a vere e proprie spedizioni punitive, parolacce e insulti: il 66% dei medici, ovvero quasi 7 su 10, dichiara di aver subito un'aggressione da parte dei pazienti. Di questi, oltre due su tre sono stati aggrediti verbalmente, mentre la restante parte fisicamente. I dati arrivano dall'ultimo sondaggio condotto dal sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed. Le aree più a rischio sono la psichiatria e il pronto soccorso, ed i pericoli maggiori si corrono nel Mezzogiorno: arriva infatti al 72% nel Sud e nelle Isole il numero di medici che denuncia aggressioni, e sale all'80% tra chi, di loro, lavora nei pronto soccorso.

   Per combattere questo fenomeno il Parlamento ha previsto un inasprimento delle pene per chi si macchia del reato di aggressione ai medici e sanitari durante l'esercizio della professione sanitaria e procedibilità d'ufficio contro l'aggressore anche senza la querela della persona offesa. Il provvedimento però non è ancora legge: è stato approvato dal Senato all'unanimità con 237 voti favorevoli a fine settembre e ora deve esaminarlo la Camera.

pubblicità

Anche la Croce Rossa attesta la sempre maggiore drammaticità della situazione: secondo una sua indagine sono più di otto ogni giorno gli operatori sanitari dell'emergenza aggrediti; si tratta di aggressioni a medici e infermieri in ospedale, nei Pronto Soccorso e nei presidi medici assistenziali sparsi per il Paese. Nel 2018 - secondo i dati diffusi dalla Cri - sono stati registrati oltre 3.000 casi, a fronte di solo 1.200 denunce all'Inail. Le zone periferiche delle grandi città sono tra i luoghi dove si verificano maggiormente questi episodi. Tra le città, la 'maglia nera' spetta proprio a Napoli. I "ritardi delle ambulanze" e "l'inefficienza dei servizi di triage" sono le motivazioni principali addotte dagli aggressori.  Sul fenomeno delle aggressioni agli operatori delle ambulanze e dei danneggiamenti ai mezzi stessi non esistono statistiche esatte: per questo la Cri ha deciso di istituire un apposito Osservatorio, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione 'Non sono un bersaglio', presentata nei mesi scorsi a Roma. .  Solo pochi giorni fa Simona Ventura è stata ambasciatrice per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sugli infermieri. L'iniziativa e' stata lanciata da Nursing Up per portare all'attenzione il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Per sostenere il sindacato a contrastare la violenza, la conduttrice televisiva ha registrato un video, in cui invita il pubblico a prestare attenzione a quello che sta succedendo ai danni del personale sanitario.

Commenti

I Correlati

Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.

Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.

Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.

Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.

Ti potrebbero interessare

Il ministro della Salute rilancia su più fronti: monitoraggio delle liste, prevenzione, carenza di specialisti e medicina territoriale. La durata del Governo come condizione per chiudere i cantieri aperti

Circa 500 segnalazioni da inizio anno: tempi non rispettati, agende chiuse e mobilità forzata. Attesa per la piattaforma nazionale entro giugno

Assoutenti rilancia la proposta di Conf Salute: disomogeneità territoriali, contenziosi e incertezza sui LEA spingono verso un intervento nazionale su rette e quote

Un documento di consenso firmato da società scientifiche, istituzioni e stakeholder rilancia il tema della governance dei dati: interoperabilità, canali sicuri e integrazione ospedale-territorio restano temi aperti

Ultime News

Più letti