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Salmonella-Campylobacter al top tra le infezioni gastrointestinali Ue

Gastroenterologia Redazione DottNet | 03/01/2020 11:29

Dati Ecdc-Efsa sulle malattie trasmesse dagli animali attraverso il cibo

 Campylobacter spp. (246.571 casi) e Salmonella (91.857 casi) si confermano, anche per il 2018, come le prime due infezioni gastrointestinali in Europa di origine animale. In Italia il podio è lo stesso, ma a posti invertiti, con 3.656 casi di salmonella e 1.356 per il Campylobacter spp, come indicano i dati pubblicati dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).  Nel 2018, in Europa, si sono avuti 5.146 focolai epidemici di origine alimentare che hanno coinvolto 48.365 persone, segnando un aumento rispetto la 2017 per persone coinvolte (+2.897), ricoveri (+1%) e morti (40 decessi, +21%). La principale causa di questi focolai epidemici è stata anche nel 2018 la Salmonella, responsabile di 1 focolaio su 3, la maggioranza dei quali (67%) si è avuta in soli tre Paesi: Slovacchia, Polonia e la Spagna.

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Nei casi di salmonellosi l'origine dell'infezione era legata soprattutto al consumo di uova. Sebbene la Salmonella sia risultata per molti Paesi l'agente causale più spesso identificato, in alcuni Stati gli episodi epidemici erano associati invece a infezione da norovirus, Campylobacter, Trichinella, enterotossine batteriche ed Escherichia coli produttore di Shiga-tossina (STEC). L'Escherichia coli produttore di Shiga tossina (STEC), è risultata la terza causa più comune di zoonosi di origine alimentare con 8161 casi nel 2018. In costante aumento aumento in Europa, così come in Italia, i casi di listeriosi.

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