|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Fda, sì Tazemetostat contro il sarcoma epiteliode inoperabile

I risultati mostrano una riduzione della massa tumorale pari al 13% e una relativamente buona tollerabilità anche se il profilo di tossicità è elevato
Oncologia

È una patologia insidiosa e rara, conta meno dell'1% dei sarcomi dei tessuti molli. Colpisce principalmente i tessuti sottocutanei, la fascia e le guaine dei tendini delle mani e ha una crescita lenta. Tra i sintomi dolore e tumefazioni che solitamente non vengono riconosciute come sospetto diagnostico oppure diagnosticate in modo sbagliato. Quasi il 50% dei pazienti riceve una diagnosi quando la malattia è già in fase metastatica. Per il sarcoma epiteliode si accende una speranza: il Comitato per i Farmaci Oncologici della Food and Drug Administration ( Fda) ha espresso parere favorevole sulla richiesta per l'approvazione accelerata di un nuovo farmaco per via orale, Tazemetostat, per il trattamento di pazienti in fase metastatica o localmente avanzata inoperabili. Vi sono due tipi di sarcoma epitelioide: quello "classico di tipo distale" che colpisce le mani e interessa adolescenti e giovani adulti e quello di "tipo prossimale", più raro e aggressivo nel decorso, che interessa gli adulti.

pubblicità

La chirurgia e' il trattamento primario nelle forme localizzate. La radioterapia si aggiunge per il controllo delle ricadute locali che tendono ad avere un tasso elevato, dal 60% all'80%. La chemioterapia è solitamente utilizzata in fase di malattia avanzata. Non esistono farmaci approvati specificatamente per la patologia. "Il parere del Comitato Fda - spiega Ornella Gonzato, presidente dell'Associazione Paola per i tumori muscolo-scheletrici onlus- è stato formulato sulla base dei risultati di uno studio multicentrico di fase II su circa 100 pazienti. I risultati mostrano una riduzione della massa tumorale pari al 13% e una relativamente buona tollerabilità anche se il profilo di tossicità è elevato". "Il Comitato - conclude - tenendo in considerazione anche la limitata esperienza clinica nella malattia, ha concluso che il beneficio possibile è maggiore dei rischi collegati. La notizia pare aprire a nuove possibilità terapeutiche per pazienti 'orfani' di farmaci specifici. La prudenza però rimane d'obbligo: i dati sono ancora incompleti".

Oncologia
Commenti

I Correlati

Nuove frontiere dell’immunoterapia oncoematologica: anticorpi bispecifici, trispecifici e terapie cellulari.
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
Aifa
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
I nuovi gruppi di lavoro supporteranno CSE e uffici Aifa con pareri specialistici. Coinvolti i coordinatori delle linee guida di oncologia ed ematologia.
Tumori a sede primitiva ignota: come la profilazione molecolare sta ridefinendo la strategia terapeutica.
Ricerca
Tumori a sede primitiva ignota: come la profilazione molecolare sta ridefinendo la strategia terapeutica.
Dalla ricerca del tessuto d'origine all'identificazione di alterazioni genomiche azionabili, la medicina di precisione sta cambiando la gestione dei tumori a sede primitiva ignota (CUP), offrendo nuove opportunità terapeutiche.
Nuove prospettive per il trapianto ematologico: l’editing di KIT apre al conditioning non genotossico
Ricerca
Nuove prospettive per il trapianto ematologico: l’editing di KIT apre al conditioning non genotossico
Nuovo passo verso trapianti più selettivi: l’editing di KIT protegge le cellule corrette e ne favorisce l’espansione dopo il trapianto.
Vaccino anti-KRAS per il tumore del pancreas: risposta T duratura e profilo di sicurezza favorevole nel primo studio sull’uomo
Ricerca
Vaccino anti-KRAS per il tumore del pancreas: risposta T duratura e profilo di sicurezza favorevole nel primo studio sull’uomo
Vaccino anti-KRAS, prevenzione del tumore del pancreas e risposta immunitaria duratura: in uno studio di fase I, mKRAS-VAX ha mostrato sicurezza e attivazione dei linfociti T nel 90% dei partecipanti ad alto rischio di PDAC.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.