Gli effetti del Bisfenolo A durano almeno tre generazioni

Medicina Interna | Redazione DottNet | 16/01/2020 19:28

Studio condotto sui topi monitora gli effetti della sostanza

Gli effetti del bisfenolo A (Bpa), contenuto in alcuni contenitori di plastica per alimenti e bevande, possono essere ereditati da madre in figlio, per generazioni. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Proteome Research, sarebbero almeno tre. Alcuni studi epidemiologici hanno collegato l'esposizione al bisfenolo A del feto all'insorgenza dell'asma una volta nato.  Per approfondire meglio questo aspetto, i ricercatori dell'Università del Texas hanno analizzato le proteine prodotte dalle cellule immunitarie di topi in gravidanza che erano stati esposti al Bpa, ma sono stati studiati anche i loro cuccioli e le due generazioni successive, non esposte al bisfenolo. Nei topi esposti al Bpa e nelle generazioni successive è stato notato un aumento di alcune proteine legate al sistema immunitario innato, che svolge un ruolo chiave nella difesa antivirale ed è anche correlata alle malattie allergiche.   In particolare, i topi esposti al bisfenolo A e la loro prole hanno prodotto circa il doppio di una proteina chiamata Zdhhc1, che viene anche prodotta a livelli più alti in risposta agli estrogeni. Inoltre, l'esposizione al Bpa ha causato cambiamenti negli enzimi che modificano gli istoni, le proteine ​​che legano il Dna.

 

fonte: Journal of Proteome Research

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