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Aghi per via percutanea contro i tumori epatici

Gemelli, al via nuovi trattamenti di radiologia interventistica
Oncologia

 Alcuni tumori si possono trattare con nuove tecniche di radiologia interventistica che si affiancano e non si contrappongono ai trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici. Si tratta di procedure mirate, mini-invasive, che consentono di distruggere i tumori con il solo utilizzo di aghi inseriti per via percutanea, ossia senza esposizioni chirurgiche, o mediante la somministrazione di farmaci chemioterapici o di radiazione in maniera selettiva negli organi malati, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la qualità di vita oltre che la sopravvivenza dei pazienti. A queste tecniche e tecnologie innovative è dedicato il meeting internazionale "MIO-Live 2020", Mediterranean Interventional Oncology al Policlinico Universitario Gemelli IRCCS.

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Lo studio sulla chemioembolizzazione intra-arteriosa con particelle riassorbibili consente di veicolare in maniera selettiva il farmaco chemioterapico direttamente all'interno del tumore riducendone la diffusione sistemica e quindi gli effetti collaterali indesiderati. Si riassorbe dopo circa 30 minuti, in assenza di devascolarizzazione parenchimale, e riduce il rischio di insufficienza epatica post-procedurale anche in pazienti con patologia avanzata. Lo studio è stato coordinato da Antonio Gasbarrini, direttore area medicina interna della Fondazione Gemelli.  Inoltre lo studio sull'utilizzo dell'approccio transradiale per il trattamento dei tumori epatici ha mostrato, rispetto all'approccio standard transfemorale, una significativa riduzione del disagio dopo il trattamento per il paziente sottoposto a procedure intra-arteriose, con ridotta degenza ospedaliera e più rapida ripresa delle normali attività quotidiane.

Oncologia
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