|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Depressione, con Onda un progetto per combatterla

Ad aprile è stato presentato alla Camera dei deputati un Manifesto 'Uscire dall'ombra della depressione' che propone una call to action in dieci punti per la prevenzione mirata e un accesso tempestivo e facilitato ai percorsi di diagnosi e cura
Psichiatria

La depressione, malattia riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come prima causa di disabilità a livello mondiale, riguarda circa 3 milioni di italiani, di cui circa 1 milione soffre della forma più grave, la depressione maggiore. Considerando la sola Campania, dai dati Istat si stima che circa 164.000 campani soffrano di depressione maggiore, di cui circa 9 mila non rispondono ai trattamenti secondo la rielaborazione su base regionale dei dati dello studio epidemiologico italiano Dory, volto a identificare, attraverso un'analisi di database amministrativi, i pazienti affetti da depressione resistente.

"La depressione è una condizione a cui va incontro nel corso della propria vita circa il 15% delle persone, con vari livelli di gravità", spiega Mario Maj, professore ordinario di Psichiatria, direttore Dipartimento di Psichiatria dell'Università degli Studi della Campania Vanvitelli di Napoli. "Essa può essere precipitata, non 'causata', da un evento sfavorevole, risultando allora sproporzionata a quell'evento per la sua intensità e durata, oppure insorgere in assenza di un evento scatenante. Affermando erroneamente che la depressione è un' 'esperienza universale' si contribuisce a scoraggiare la richiesta di aiuto da parte delle persone veramente depresse. In effetti, oltre la metà delle persone che soffrono di depressione non accede alle cure adeguate. Molte persone depresse non sono consapevoli della natura patologica della loro condizione e/o dell'esistenza di cure efficaci, oppure hanno vergogna o paura di chiedere aiuto".

pubblicità

In tale contesto, istituzioni e rappresentati locali a livello medico, assistenziale e sociale si sono incontrati a Napoli al Palazzo della Regione per confrontarsi su come affrontare più efficacemente la malattia, superare lo stigma associato alla depressione, facilitare l'accesso alla diagnosi e alle cure più appropriate. La tavola rotonda rientra nel percorso di sensibilizzazione «Uscire dall'ombra della depressione», organizzata da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il Patrocinio della Regione, delle società scientifiche SIP - Società Italiana di Psichiatria e SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, di Cittadinanzattiva e Progetto Itaca, e grazie al contributo incondizionato di Janssen Italia. "L'informazione sulla depressione come patologia curabile dovrebbe raggiungere l'intera popolazione. È essenziale la sensibilizzazione dei medici di medicina generale, per favorire la diagnosi e l'intervento precoce. Le psicoterapie per la depressione basate sulle evidenze dovrebbero essere disponibili in tutti i servizi pubblici di salute mentale. I programmi di prevenzione, in particolare quelli aventi come target le persone, le famiglie e gli ambienti a rischio, dovrebbero essere oggetto di ampi studi, anche volti a valutarne il rapporto di costo-efficacia", continua Maj.

Questo disturbo psichiatrico, infatti, ha un forte impatto sulla qualità della vita e sui costi sanitari e sociali, che risultano molto elevati. Una persona con depressione maggiore costa in media al Servizio Sanitario Nazionale circa 5 mila euro l'anno - in termini di ricoveri ospedalieri, farmaci antidepressivi, specialistica ambulatoriale. "I costi diretti non sono l'unico tassello da tenere in considerazione se si vuole cogliere appieno il peso economico e sociale di questa patologia. I costi indiretti (sociali e previdenziali) la fanno da padrone rappresentando il 70% del totale dei costi della malattia", dice Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Direttore del EEHTA del CEIS dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Roma. "Basti pensare ai costi previdenziali legati all'elevato numero di giorni di assenza dal lavoro causato dalla depressione maggiore, alla perdita di produttività legata al presenteismo". Anche il costo legato agli assegni ordinari di invalidità e alle pensioni di inabilità, che si aggira intorno ai 106 milioni di euro, pari a 9.500 euro annui a beneficiario, rientra tra quelli indiretti legati alla malattia. In Campania, secondo un'analisi dell'EEHTA del CEIS (Economic Evaluation and HTA CEIS) basata su dati del 2015, tali prestazioni di invalidità previdenziale vengono concesse a 1 persona con depressione maggiore ogni 100.000 abitanti.

Analizzando la situazione per provincia, ad Avellino sono state accolte 4,4 domande di invalidità previdenziale, a cui seguono Napoli e Salerno con 0,8, Benevento con 0,7 e infine Caserta con 0,4 ogni 100.000 abitanti. "Questi dati testimoniano che stiamo parlando di una malattia fortemente invalidante, che impatta in maniera significativa sulla vita dei pazienti e della società, da molteplici punti di vista", prosegue Mennini. "Gestire il paziente in una fase precoce della malattia consente non solo un miglioramento della sua qualità di vita, ma anche una riduzione dell'impatto dei costi per il sistema sanitario e sociale". "Questa serie di incontri rientra nel percorso intrapreso da Onda nel 2019 per accendere i riflettori sulla depressione", afferma Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda (clicca qui per la video intervista).

Ad aprile è stato presentato alla Camera dei deputati un Manifesto 'Uscire dall'ombra della depressione' che propone una call to action in dieci punti per la prevenzione mirata e un accesso tempestivo e facilitato ai percorsi di diagnosi e cura. Il nostro impegno si è poi spostato a livello territoriale con l'organizzazione di otto tavole rotonde regionali, la prima delle quali è in Campania, a cui seguiranno Lazio, Piemonte, Veneto, Lombardia, Sicilia, Emilia-Romagna e Puglia. L'obiettivo che ci proponiamo è declinare i dieci punti del Manifesto a livello regionale, facilitare la costituzione di gruppi inter consigliari, superare lo stigma nei confronti di questa patologia e migliorare l'accesso alle cure, a beneficio della qualità di vita dei pazienti che soffrono di depressione", continua Merzagora. "Janssen è impegnata da oltre 60 anni nel campo della salute mentale. In questi decenni, abbiamo sviluppato ben 2 molecole ritenute fondamentali dall'OMS per il trattamento della schizofrenia e abbiamo lavorato sul fronte della ricerca e sviluppo per mettere a disposizione soluzioni farmacologiche sempre più innovative per molte patologie mentali tra cui la depressione", dichiara Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen (clicca qui per la video intervista), che ha sostenuto l'iniziativa. "

La nostra presenza qui oggi rappresenta il segnale concreto del nostro impegno nel supportare momenti di confronto costruttivo tra tutti gli attori coinvolti. Un impegno passato presente e futuro, accanto alle persone che soffrono di depressione e ai loro familiari". "La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, pertanto le sue conseguenze risultano essere particolarmente impattanti sul Sistema Sanitario Regionale", commenta Ugo Trama, Dirigente UOD 06 Politica del Farmaco e Dispositivi, Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale. "In questo contesto la regione Campania con DCA n.99 del 14.12.2018 avente come oggetto 'il piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione del sistema sanitario campano', pone in essere una serie di azioni finalizzate ad una visione 'paziente-centrica' dei percorsi di cura con l'obiettivo di migliorare l'aderenza alle terapie".

"Come referente alla Sanità per la Regione Campania, prendo atto della forte necessità che le Istituzioni abbiano un focus maggiore su questo tema, che ritengo sia necessario approfondire affinché vengano garantiti ai pazienti i percorsi di cura e presa in carico più appropriati. Su questo argomento è necessario fare cultura, il che può aiutare a superare lo stigma che ruota attorno alla salute mentale, in particolar modo alla depressione", conclude Enrico Coscioni, Consigliere Presidente Giunta Regione Campania.

Psichiatria
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Microdosi di LSD e attenzione: nelle donne emergono segnali di un possibile beneficio cognitivo
Ricerca
Microdosi di LSD e attenzione: nelle donne emergono segnali di un possibile beneficio cognitivo
Uno studio preliminare presentato al congresso ECNP di Monaco evidenzia, nelle donne trattate con basse dosi di LSD, tempi di reazione più rapidi e meno cali attentivi rispetto al placebo. Negli uomini non sono emersi effetti analoghi.
Nuove dipendenze, i medici di famiglia decisivi per la prevenzione
Psichiatria
Nuove dipendenze, i medici di famiglia decisivi per la prevenzione
Dal chemsex all'ADHD e al disagio adolescenziale, FeDerSerD richiama l'attenzione sui bisogni emergenti. MMG e SerD possono rafforzare diagnosi precoce e continuità delle cure.
ADHD e mortalità, rischio più elevato per tutte le cause: i farmaci associati a una riduzione del 25%
Psichiatria
ADHD e mortalità, rischio più elevato per tutte le cause: i farmaci associati a una riduzione del 25%
Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open ha analizzato 19 studi per quasi 16 milioni di partecipanti. Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è associato a una maggiore mortalità, mentre l’uso dei farmaci
TSO, gli psichiatri avvertono: «con le nuove regole rischio ritardi nelle cure»
Psichiatria
TSO, gli psichiatri avvertono: «con le nuove regole rischio ritardi nelle cure»
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che impone l'assistenza legale nei procedimenti di convalida e proroga del trattamento sanitario obbligatorio, la Società italiana di psichiatria chiede un intervento del Parlamento per evitare ricadute sul

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.