
Occorre continuare a legiferare prevedendo misure sempre più efficaci in tema di anticorruzione e trasparenza
La strada della meritocrazia è importante sia per diffondere buone pratiche, sia per scoraggiare comportamenti non corretti nella pubblica amministrazione. A spiegarlo è lo Smi, Sindacato Medici Italiani, in occasione di un'audizione in Senato, in merito al Ddl 638 riguardante la dirigenza sanitaria. "Riteniamo corretto- evidenzia Pina Onotri, segretario generale Smi- un intervento incisivo sulla dirigenza sanitaria, che deve essere formata non sulla base di logiche politiche o partitiche, ma secondo la competenza ed il merito".
"Separare il rapporto dannoso e condizionante fra politica e sanità - aggiunge Fabiola Fini, Vice Segretario Generale dello Smi - prevedendo nuovi criteri di nomina della governance ospedaliera, contenuti nel Ddl 638 'Modifiche al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.
"È importante - sottolinea Onotri - che all'albo nazionale sia demandata la valutazione dei direttori generali, di quelli sanitari, amministrativi e dei servizi socio-sanitari e non più alle scelte dei partiti politici". Le incompatibilità "devono essere sempre ben demarcate. Il Ddl 638 stabilisce un criterio condivisibile e cioè che non possono essere nominati coloro che hanno ricoperto l'incarico di direttore generale per due volte presso la medesima azienda sanitaria locale, la medesima azienda ospedaliera o il medesimo ente del Servizio sanitario nazionale". "C'è bisogno - è la conclusione - di continuare a legiferare prevedendo misure sempre più efficaci in tema di anticorruzione e trasparenza in sanità. In questo senso è auspicabile una collaborazione istituzionale con l'Anac nella formazione dell'albo nazionale dei commissari".
Controlli fiscali, personale, dati e attività sanitaria: il perimetro delle verifiche è più ampio di quanto si immagini
Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Sentenza passata in giudicato: le Regioni non possono limitarsi a controlli formali sui titoli dei medici stranieri. Fnomceo: decisione destinata a orientare la giurisprudenza.
Il sindacato contesta le regole attuali e chiede una verifica sulla Carta sociale europea. Normativa invariata da anni, ma il tema riemerge nel pieno del confronto sulla riforma
Consultazione del sindacato su oltre mille risposte: cresce il malcontento sul modello attuale e la richiesta di maggiori tutele. Ma il dato, per quanto indicativo, non ha valore statistico.
Commenti