
Centomila in meno in 7 giorni: 6,6 milioni da inizio stagione, 169 in rianimazione, 35 i decessi
Continuano a diminuire i contagi di influenza stagionale. Sono stati 453.000 i casi stimati nella settimana dal 24 febbraio al primo marzo 2020, ovvero circa 100.000 in meno rispetto alla settimana precedente, quando erano stati circa 557.000. Mentre il totale di italiani colpiti da inizio stagione arriva a quota 6.623.000. E' quanto emerge dal bollettino di sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). In Italia l'incidenza totale è all'interno della soglia di intensità bassa pari a 7,5 casi per mille assistiti ma tra i bambini al di sotto dei cinque anni, i più colpiti, raggiunge i 20,5 casi per mille assistiti.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Il nuovo Piano nazionale introduce la vaccinazione negli allevamenti avicoli. Una scelta che tutela la salute animale ma previene anche il rischio di spillover verso l’uomo.
Il picco influenzale mette sotto pressione pronto soccorso e rete territoriale: la Sicilia come caso emblematico.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Corso Iss con David Quammen su clima e salute. Intanto nelle Americhe 7.150 casi di chikungunya a gennaio. Focus su prevenzione e controllo dei vettori.
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