
Centomila in meno in 7 giorni: 6,6 milioni da inizio stagione, 169 in rianimazione, 35 i decessi
Continuano a diminuire i contagi di influenza stagionale. Sono stati 453.000 i casi stimati nella settimana dal 24 febbraio al primo marzo 2020, ovvero circa 100.000 in meno rispetto alla settimana precedente, quando erano stati circa 557.000. Mentre il totale di italiani colpiti da inizio stagione arriva a quota 6.623.000. E' quanto emerge dal bollettino di sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). In Italia l'incidenza totale è all'interno della soglia di intensità bassa pari a 7,5 casi per mille assistiti ma tra i bambini al di sotto dei cinque anni, i più colpiti, raggiunge i 20,5 casi per mille assistiti.
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
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