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Covid-19: Ema esamina 40 farmaci e 12 vaccini

Farmaci Redazione DottNet | 01/04/2020 19:25

Per i vaccini i tempi di arrivo non saranno inferiori all'anno, per i farmaci i tempi potrebbero essere più veloci

Non conosce sosta la ricerca di una possibile terapia o vaccino contro il Covid-19.  In Europa l'Agenzia europea del farmaco (Ema) sta infatti valutando 40 farmaci, di cui 5 sembrano essere "potenziali terapie", e 12 candidati vaccini. Se per i vaccini i tempi di arrivo non saranno inferiori all'anno, per i farmaci i tempi potrebbero essere più veloci, se dalle sperimentazioni dovessero arrivare dati incoraggianti. Al momento sono attesi i risultati, ma sulla base di quelli preliminari, precisa l'Ema, ancora non ci sono prove di efficacia per nessuno di questi.

Tra le potenziali terapie su cui al momento sono in corso sperimentazioni c'è il remdesivir (sviluppato per Ebola), la combinazione di antivirali lopinavir/ritonavir (già approvati e in uso contro l'Hiv), la clorochina e l'idrossiclorochina (autorizzate contro la malaria e per alcune malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide), gli interferoni e beta-interferoni (usati per la sclerosi multipla), e diversi anticorpi monoclonali che agiscono su alcune componenti del sistema immunitario.

Sul fronte dei vaccini invece, l'agenzia ne sta valutando una dozzina, di cui due hanno già iniziato la prima fase di sperimentazione, che richiede volontari sani. E' però difficile prevedere quando saranno pronti. Sulla base delle informazioni disponibili e delle esperienze passate, l'Ema stima che ci possa volere almeno un anno prima di avere un vaccino pronto per essere approvato e disponibile in sufficienti quantità per un uso diffuso. A livello italiano, l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha approvato la sperimentazione del Tolicizumab, anticorpo monoclonale usato per l'artrite reumatoide, e dell'antinfluenzale giapponese Avigan.

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I farmaci antimalarici, gia' utilizzati in Cina per il trattamento dell'infezione da Covid-19, sono stati autorizzati anche in Italia con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e saranno a totale carico del Ssn. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Ssn. Una speranza potrebbe arrivare anche dal plasma dei pazienti guariti, approccio utilizzato in Cina: un progetto di ricerca tra Toscana Life Sciences e Spallanzani, clonera' gli anticorpi da pazienti convalescenti per sviluppare una cura ed un vaccino.

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