
Sviluppato un test più accurato dell'attuale analisi del Psa
Grazie ad un test che analizza alcuni zuccheri complessi sarà possibile fare la diagnosi precoce del tumore alla prostata. E' questo il risultato raggiunto dai ricercatori dell'Università di Birmingham che hanno studiato il ruolo dei glicani nel sangue. Questi zuccheri, infatti, sono attaccati a molecole proteiche chiamate Psa, note per subire cambiamenti quando il cancro è già presente nel corpo. Alcuni tipi di glicani sono già stati studiati per il legame che hanno con i tumori ma fino ad ora, spiegano gli studiosi, non era disponibile la tecnologia per rilevare i glicani in modo accurato, tempestivo e specifico. La tecnica, brevettata, funziona usando un materiale sintetico a base di carboidrati per creare uno stampo specifico del glicano. Questi "recettori" vengono quindi fissati su una superficie in modo da legarsi a quel glicano e non ad altri.
"Una molecola di Psa può avere 56 zuccheri diversi attaccati a lei, ma solo quattro sono associati al cancro alla prostata. Con questo test, siamo in grado di identificare con certezza quei quattro", dice Paula Mendes, autore principale del lavoro.
fonte: Advanced Functional Material
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Uno studio italiano individua un approccio per superare la resistenza della neoplasia e migliorare la risposta ai trattamenti
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
Commenti