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Tumore del polmone: la combinazione chemio free per il trattamento dei pazienti con mutazioni EGFR è rimborsata

Oncologia Annalucia Migliozzi | 11/05/2026 12:29

I dati dello studio MARIPOSA rafforzano il posizionamento delle terapie target e della medicina di precisione come nuovo standard terapeutico nelle forme oncogene-addicted del tumore del polmone.

L’elemento distintivo della novità non riguarda solo l’efficacia clinica — con benefici su sopravvivenza globale e progressione di malattia — ma anche il modello di cura: un approccio privo di chemioterapia, personalizzato e con somministrazione sottocutanea, che punta a migliorare qualità di vita, gestione degli effetti collaterali e sostenibilità organizzativa dei percorsi oncologici.

Il via libera alla rimborsabilità italiana arriva in un contesto in cui circa il 20% dei pazienti con NSCLC presenta mutazioni EGFR e in cui le recidive e le resistenze terapeutiche rappresentano ancora un limite importante degli attuali TKI. L’associazione tra anticorpo bispecifico e inibitore tirosin-chinasico apre quindi una nuova fase nella gestione della malattia, soprattutto per i pazienti con mutazioni L858R ed exon 19 deletion.

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Dal punto di vista sanitario e industriale, la decisione rafforza anche il ruolo crescente delle terapie biologiche avanzate e dell’oncologia molecolare all’interno del SSN, accelerando la necessità di:

  • ampliare l’accesso ai test molecolari;
  • uniformare la presa in carico nei centri oncologici;
  • sviluppare modelli organizzativi capaci di integrare innovazione terapeutica e sostenibilità;
  • garantire equità di accesso alle nuove cure su tutto il territorio nazionale.

Parallelamente cresce il ruolo delle associazioni pazienti, sempre più coinvolte nei percorsi di supporto, advocacy e accesso alle terapie innovative, soprattutto in patologie ad alto impatto emotivo e prognostico come il tumore del polmone.

Nei prossimi mesi l’attenzione sarà concentrata:

  • sull’adozione reale della combinazione nella pratica clinica;
  • sui dati di sopravvivenza a lungo termine;
  • sull’impatto economico e organizzativo della terapia;
  • sull’evoluzione delle strategie terapeutiche “chemio-free” nelle neoplasie toraciche.

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