
Anticorpo monoclonale mavrilimumab migliora anche la respirazione
Un nuovo studio clinico dell'ospedale San Raffaele di Milano mostra l'efficacia dell'anticorpo monoclonale mavrilimumab nel trattamento di pazienti Covid-19 con polmonite e iper-infiammazione sistemica in corso. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet Rheumatology. La ricerca è stata condotta da Giacomo De Luca, reumatologo, con il coordinamento di Lorenzo Dagna, docente dell'Università Vita-Salute e primario di Immunologia. La sperimentazione è stata condotta su 39 pazienti non sottoposti a ventilazione meccanica e ricoverati tra marzo e aprile. La quasi totalità dei soggetti erano maschi, con un'età media di 57 anni.
Di questi, 13 pazienti sono stati trattati con una singola dose di mavrilimumab somministrato per via endovenosa, in aggiunta alla terapia antivirale.
"Siamo stati in grado di dimettere i pazienti trattati con mavrilimumab in media 10 giorni prima rispetto al gruppo di controllo. Lo studio dimostra ancora una volta che la componente infiammatoria gioca un ruolo fondamentale nelle forme gravi della malattia. Agire precocemente su questa componente può fare la differenza", spiega Giacomo De Luca, primo nome dello studio. "L'idea di bloccare la molecola GM-CSF per contrastare Covid-19 è nata proprio dalla nostra esperienza sull'arterite a cellule giganti su cui avevamo già testato il farmaco. Oggi siamo i primi al mondo a dimostrare che si tratta di una strategia sicura ed efficace - afferma Lorenzo Dagna -. Sono risultati che confermano l'importanza di interferire il più in alto possibile nella cascata di segnali infiammatori che causa la malattia, ma che dovranno essere confermati in studi più ampi, in cui poter controllare l'efficacia del farmaco rispetto a un placebo".
Mavrilimumab è un farmaco sperimentale ad azione immuno-soppressiva. Agisce bloccando una molecola, chiamata GM-CSF, che viene prodotta dal sistema immunitario e costituisce uno dei primi anelli della catena infiammatoria. Il farmaco è al momento in sperimentazione per l'arterite a cellule giganti e uno dei centri coinvolti è proprio il San Raffaele, con il gruppo di Dagna. Il San Raffaele ha già avviato in collaborazione con l'istituto Ortopedico Galeazzi e il Policlinico San Donato uno studio multicentrico randomizzato per valutare l'efficacia del mavrilimumab come terapia per Covid-19 in una popolazione più ampia di pazienti per trarre conclusioni definitive.
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