
S'illumina e permette di identificarle meglio
Uno degli obiettivi della chirurgia oncologica è quello di lasciare i 'margini puliti', levando anche i pezzi più piccoli di tessuto canceroso che possono aumentare la possibilità di una nuova diffusione del tumore. I ricercatori dell'Università della Pennsylvania hanno studiato una tecnica in grado di aiutare proprio il raggiungimento di questo obiettivo. Tutto ruota attorno a un colorante che brilla alla luce infrarossa e che si accumula di più proprio nelle cellule tumorali. Gli studiosi hanno raccontato di questo loro ritrovato sulla rivista scientifica Plos One e del successo che hanno avuto nel rimuovere i tumori mammari in alcuni cani di una clinica veterinaria.
fonte: Plos One
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
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Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
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