Canali Minisiti ECM

Speranza, introdurre l'indice di deprivazione per Fondo sanità

Sanità pubblica Redazione DottNet | 15/09/2020 14:06

Anelli: "Una proposta che va nella direzione di quanto la Federazione auspica da anni"

Introdurre, tra i criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, anche l'indice di deprivazione. A chiederlo è il Ministro della Salute Roberto Speranza che, durante un incontro a Bari - secondo quanto rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) - ha sottolineato come sia "giusto che i territori più deboli, che hanno meno risorse, meno ricchezza, meno possibilità abbiano un aiuto più marcato da parte dello Stato". Una proposta, quella del ministro Speranza, rileva la Fnomceo in una nota, che "va nella direzione di quanto la Federazione auspica da anni".   "L'applicazione dell'indice di deprivazione tra i criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, quale strumento per il riequilibrio territoriale e per colmare le disuguaglianze di salute, è stata oggetto di diverse mozioni presentate, nel corso del tempo, dal Consiglio Nazionale della Fnomceo, l'assemblea di tutti i 106 presidenti degli Ordini territoriali, che ha fatto sentire il suo 'no' a una salute a diverse velocità sul territorio - spiega il Presidente nazionale, Filippo Anelli -.

   La Professione medica ritiene infatti inaccettabili le disuguaglianze di salute che ancora permangono tra Nord e Sud, tra centro e periferia, tra Asl e Asl, perché tolgono anni di vita e di buona salute ai cittadini e perché vanno contro ai principi fondamentali di universalità, uguaglianza ed equità del nostro Servizio nazionale".

pubblicità

  "Ai Governatori - afferma Anelli - chiediamo di dare più risorse a quelle Regioni che hanno meno ricchezza e meno sostegno da parte dello Stato, dove maggiori sono le disuguaglianze di salute e dove la mobilità sanitaria sottrae ulteriori fondi. Dove, in un circolo vizioso, il reddito più basso e il minor livello di istruzione favoriscono l'incidenza di malattie prevenibili, aumentano la mortalità, rubano anni di vita in buona salute". Se una lezione l'epidemia di Covid-19 ha insegnato, conclude, "è proprio quella della solidarietà. È proprio nella solidarietà la chiave della flessibilità del nostro Servizio sanitario nazionale, che gli conferisce resistenza e resilienza di fronte alle emergenze come quella che ci siamo trovati a fronteggiare".

Commenti

I Correlati

L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.

Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema

Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.

Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.

Ti potrebbero interessare

A due settimane dalla scadenza del PNRR, medici di famiglia e ospedalieri convergono sulla necessità di una soluzione condivisa.

Pubblicato l'accordo Stato-Regioni per il nuovo Piano pandemico 2025-2029. Risorse dedicate, monitoraggio centralizzato e cronoprogrammi regionali per la preparazione alle future emergenze.

Schillaci conferma l'obiettivo del 30 giugno per l'avvio delle Case di Comunità, Gemmato parla di accordo in fase di definizione. Bellantone definisce il legame tra ospedale e territorio.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Italia mette in campo un quadro normativo organico per contrastare il tumore della pelle più pericoloso.

Ultime News

Più letti