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Andreoni, Covid sta tornando nelle case

'Con l'aumento dell'età dei casi, le terapie intensive si riempiranno di più'
Infettivologia

 "Qualche settimana fa i nuovi casi avevano una media di 25 anni, oggi è salita a 35 anni. Questo vuol dire che dalla strada l'epidemia sta tornando nelle case.  Man mano che la mediana dell'età salirà e inizierà ad arrivare a 40-45-50 anni gli ospedali si riempiranno di più, le terapie intensive si riempiranno di più". Lo afferma il direttore Unità Malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma a Cusano Italia Tv, sottolineando che "questa è la responsabilità che in questo momento i giovani hanno: sono i veri baluardi contro l'epidemia".

"SarsCov2 - ha spiegato - è un virus che si comporta in maniera anomala, noi siamo abituati a vedere che nelle infezioni acute come influenza, raffreddore o polmonite, il virus ha una durata breve. Questo virus invece addirittura può rimanere nell'organismo per più di 100 giorni. E' un virus nuovo che ci sta insegnando tante cose.

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Non è facile dare delle risposte, è un mondo tutto da scoprire per noi. Abbiamo aspettato l'estate perché immaginavamo che questo virus si affievolisse, tendesse a scomparire. Questo non è successo, perché questo è un virus che si adatta perfettamente alle nostre cellule rispetto ad altri coronavirus". Si è "poco interessato del cambiamento climatico, anzi durante l'estate si è molto rinvigorito come numero di infezioni, anche a causa dei nostri comportamenti. In autunno noi staremo molto meno all'aperto e più in luoghi chiusi, questa semplice banalità aumenterà il numero di casi". L'ambiente chiuso, conclude, "facilita il contagio quindi in quelle situazioni dovremo stare particolarmente attenti. Ogni volta che stiamo al chiuso dobbiamo mantenere degli atteggiamenti di distanziamento e uso delle mascherine ancora più attento di quello che facciamo attualmente".

Infettivologia
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