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West Nile, 594 casi in Italia: 73 in più in una settimana

Il nuovo bollettino ISS registra 306 forme neuro-invasive e 41 decessi. Il virus circola ormai in 79 province e 19 regioni
West Nile, 594 casi in Italia: 73 in più in una settimana
Infettivologia

La stagione della West Nile non accenna ancora a chiudersi. In Italia i casi confermati sono saliti a 594, 73 in più rispetto ai 521 riportati una settimana fa. Aumentano anche le forme neuro-invasive, mentre la circolazione del virus interessa ormai 79 province in 19 regioni. E con temperature ancora elevate e le precipitazioni di fine estate, le condizioni climatiche potrebbero continuare a favorire l'attività delle zanzare anche nelle prossime settimane.

È il quadro che emerge dal settimo report 2026 dell'Istituto superiore di sanità, pubblicato il 10 settembre e aggiornato al 9 settembre. Dall'inizio della sorveglianza sono state registrate 306 forme neuro-invasive, comprese cinque infezioni importate, 202 forme febbrili, 81 positività riscontrate in donatori di sangue, quattro casi con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico.

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Salgono a 41 i decessi

Tra i casi confermati sono stati notificati 41 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità calcolata dall'ISS sulle forme neuro-invasive autoctone è del 13,3%, rispetto al 15% registrato nello stesso periodo del 2025.

Il confronto con il bollettino precedente mostra comunque una crescita consistente delle notifiche. Al 3 settembre l'ISS riportava infatti 521 infezioni confermate, 269 delle quali neuro-invasive, e 26 decessi. Va considerato che i dati più recenti possono comprendere anche aggiornamenti relativi alle settimane precedenti e che quelli delle ultime quattro settimane non sono ancora consolidati.

Continua anche l'espansione geografica. Le province nelle quali è stata dimostrata la circolazione del West Nile sono diventate 79 in 19 regioni, quattro in più rispetto alla precedente rilevazione. La presenza del virus interessa ormai gran parte del territorio nazionale.

La Lombardia registra il numero più elevato di casi, 150, seguita da Veneto con 99, Lazio con 85, Piemonte con 79 ed Emilia-Romagna con 61. Tra le province spiccano Milano con 48 casi, Roma con 46, Latina con 34 e Torino con 30.

Caldo e piogge possono prolungare la stagione

La crescita delle notifiche arriva mentre le condizioni climatiche impongono di non considerare conclusa la stagione di trasmissione. Le zanzare del genere Culex, principale vettore del West Nile, rimangono attive nel periodo estivo-autunnale e la sorveglianza nelle aree endemiche prosegue fino a novembre.

Il permanere di temperature elevate, insieme alle precipitazioni di fine estate, può mantenere condizioni favorevoli alla presenza e alla riproduzione dei vettori. Non è quindi scontato che l'arrivo di settembre determini una rapida riduzione della circolazione virale.

Un ulteriore aumento dei casi nelle prossime settimane rimane possibile, soprattutto se le condizioni meteorologiche continueranno a sostenere l'attività delle zanzare. In questo scenario assume particolare importanza il mantenimento degli interventi di sorveglianza e controllo dei vettori, calibrati sull'andamento climatico e sulla circolazione documentata del virus. Il Ministero della Salute ha già chiesto per la stagione 2026 il rafforzamento del monitoraggio nell'uomo, nelle zanzare, nell'avifauna e negli equidi.

Con 594 infezioni confermate e una diffusione documentata in 79 province, la stagione West Nile 2026 resta dunque pienamente aperta. Il dato delle prossime settimane permetterà di capire quanto rapidamente il progressivo abbassamento delle temperature riuscirà a interrompere una circolazione che, almeno fino ai primi giorni di settembre, continua a crescere.

Infettivologia
Commenti
LG
Luciano Gamba
Perfettamente d'accordo col Collega, dobbiamo tornare ai TRATTAMENTI PREVENTIVI!!!
Rispondi
24/09/2026 08:47
MC
Mauro Castellana
Vivo in Toscana dove mi risulta che le disinfestazioni preventive sono proibite. Non so nelle altre regioni. Se e’veramente cosi’ ( spero di essere smentito) e’arrivata l’ora di cambiare .
Rispondi
12/09/2026 12:41

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