|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

West Nile, 432 casi e 17 decessi: in una settimana 120 nuove infezioni

Il nuovo bollettino dell'ISS fotografa una circolazione ormai estesa a 66 province e 17 Regioni. I casi complessivi sono sostanzialmente gli stessi dello scorso anno, ma diminuisce la letalità delle forme neuro-invasive
Infettivologia

Sono 432 i casi confermati di infezione da West Nile Virus registrati in Italia dall'inizio della sorveglianza al 26 agosto, 120 in più rispetto ai 312 riportati una settimana prima. I decessi notificati sono 17, uno dei quali relativo a un caso importato. È quanto emerge dal quinto bollettino della sorveglianza coordinata dall'Istituto superiore di sanità.

Il dato segnala una forte crescita delle notifiche nell'ultima settimana, ma il confronto con il 2025 restituisce un quadro più articolato. Nello stesso periodo dello scorso anno erano infatti stati registrati 430 casi e 27 decessi: il numero complessivo delle infezioni risulta quindi pressoché sovrapponibile, mentre quest'anno è inferiore il numero delle morti.

pubblicità

Oltre la metà dei casi presenta una forma neuro-invasiva

Dei 432 casi confermati nel 2026, 223 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, compresi tre casi importati rispettivamente da Maldive, Francia e Belgio. Altri 144 pazienti hanno sviluppato febbre, con un caso importato dal Burkina Faso, mentre 63 infezioni asintomatiche sono state individuate attraverso i controlli sui donatori di sangue. Due casi hanno presentato altra sintomatologia.

La letalità calcolata sulle forme neuro-invasive è attualmente del 7,2%, contro il 13,9% registrato nello stesso periodo del 2025. Il dato deve comunque essere interpretato tenendo conto del carattere progressivo della sorveglianza: l'ISS precisa che i numeri delle settimane precedenti vengono aggiornati con l'arrivo di nuove segnalazioni e possono quindi essere successivamente modificati.

Il confronto con la stagione precedente è significativo anche per la distribuzione clinica: al 27 agosto 2025 le forme neuro-invasive erano 193 su 430 infezioni complessive, contro le 223 registrate quest'anno.

La circolazione interessa ormai 17 Regioni

Continua intanto ad allargarsi la distribuzione territoriale del virus. Sono 66 le province nelle quali è stata dimostrata la circolazione del West Nile, distribuite tra Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Nello stesso periodo sono stati inoltre segnalati 10 casi di infezione da Usutu virus. Anche questo patogeno appartiene alle arbovirosi sottoposte a sorveglianza e condivide con West Nile parte del sistema integrato di monitoraggio umano, veterinario ed entomologico.

Il dato settimanale conferma quindi la necessità di mantenere alta l'attenzione clinica anche nelle prossime settimane. La sorveglianza viene rafforzata da maggio a novembre e l'ISS raccomanda particolare attenzione alla possibile infezione da West Nile e Usutu nella diagnosi differenziale di encefaliti, meningiti a liquor limpido, poliradicoloneuriti, quadri simil-Guillain-Barré e paralisi flaccide acute.

Per medici di famiglia, continuità assistenziale e Pronto soccorso, soprattutto nelle aree dove la circolazione del virus è già documentata, l'aumento delle segnalazioni rende quindi essenziale considerare le arbovirosi tra le ipotesi diagnostiche di fronte a quadri clinici compatibili. È anche questa la funzione della sorveglianza: non soltanto contare i casi, ma trasformare la conoscenza della circolazione del virus in maggiore capacità di intercettarli.

Infettivologia
Commenti

I Correlati

West Nile, primo caso in Abruzzo. Per i medici di famiglia la sfida delle arbovirosi
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
Infettivologia
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
In occasione della Giornata mondiale della salute sessuale, l’Istituto superiore di sanità richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’educazione sessuale, soprattutto tra i giovani
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Infettivologia
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Dalla meningite all’encefalite, l’infezione trasmessa dai pappataci continua a circolare soprattutto nei mesi estivi. L'Iss richiama l’attenzione sulla prevenzione e segnala un incremento delle forme più gravi registrato negli ultimi anni
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Infettivologia
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Quasi metà dei casi autoctoni europei e 55 aree interessate. La posizione mediterranea espone il Paese a una sfida destinata a richiedere più prevenzione e sorveglianza
Difterite, dopo il caso Palermo boom di vaccini: esavalente in forte aumento
Vaccini
Difterite, dopo il caso Palermo boom di vaccini: esavalente in forte aumento
Quasi 13mila somministrazioni dal 17 agosto e oltre 1.500 nel weekend. I dati mostrano quanto la percezione del rischio possa modificare rapidamente i comportamenti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.