
Ricercatori australiani hanno sperimentato con buoni risultati un test del sangue capace di catturare passate esposizioni al Covid-19. E i risultati iniziali indicano che migliaia di persone in Australia sono state esposte al virus senza saperlo. Lo studio dell'Australian National University ha analizzato, per la presenza di anticorpi al virus, 3000 campioni di sangue prelevati da persone sane, tra il 2 giugno e il 17 luglio, appena prima della seconda ondata di infezioni nello stato di Victoria, in particolare a Melbourne. I risultati dello studio, guidato dai professori Elizabeth Gardiner e Ian Cockburn, suggeriscono che vi possa essere almeno il triplo, rispetto ai dati conosciuti, del numero di casi non rilevati in Australia. "Questo suggerisce che invece di 11mila casi registrati dai tamponi, siano state esposte nell'insieme circa 70mila persone", scrivono sul sito dell'università.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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