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Inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio diabete

La possibilità è associata a un rischio di diabete del 24% maggiore e del 26% maggiore se assunti per più di due anni di seguito
Diabetologia

L'uso regolare (2 o più volte a settimana) di farmaci prescritti molto comunemente - gli inibitori di pompa protonica, prescritti ad esempio contro il reflusso - è risultato associato a un rischio di diabete del 24% maggiore, e del 26% maggiore se assunti per più di due anni di seguito. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Gut e condotto presso l'università Sun Yat-sen di Shenzhen in Cina. Gli inibitori di pompa protonica sono nella top ten dei farmaci più usati al mondo e sono stati già associati a fratture, aumentato rischio di infezioni del tratto digerente, di cancro dello stomaco e altri problemi. Gli esperti hanno osservato per parecchi anni un campione di 204.689 individui e registrato nel corso del periodo di osservazione ben 10.105 nuovi casi di diabete.

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È emerso che 7,44 per 1000 individui che assumevano regolarmente i farmaci si sono ammalati di diabete contro 4,32 per 1000 che non hanno assunto inibitori di pompa. Ciò equivale a dire che il rischio diabete con gli inibitori di pompa è del 24% maggiore; il rischio aumenta se i farmaci sono assunti per più di due anni di seguito ed è più alto anche per coloro che sono di peso normale. Il rischio persiste anche tenendo conto di diversi fattori influenti: età, diabete in famiglia, consumo di alcolici e fumo, colesterolo e pressione alti. "La notizia colpisce visto l'uso diffuso degli inibitori di pompa - sottolinea in un commento all'ANSA il Presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia Agostino Consoli dell'Università di Chieti-Pescara.     Bisognerebbe capire se l'aumentato rischio di diabete legato a questi farmaci sia il risultato di una "associazione" causale (quindi è proprio l'uso dei farmaci a causare un aumento di rischio diabete), o viceversa una associazione 'mediata' da qualche altro fattore in gioco". 

Diabetologia
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