
I reparti Covid ordinari "cominciano a riempirsi, soprattutto al Sud, e questo è un segnale da non sottovalutare". Lo afferma all'ANSA Carlo Palermo, segretario del maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed. Questi reparti, spiega, "si stanno riempendo perchè qui giungono i sempre più numerosi pazienti postivi che non possono effettuare il periodo di isolamento al proprio domicilio. Si tratta di pazienti nella maggior parte dei casi stabili o con sintomatologia lieve e che quindi non necessiterebbero di un ricovero ospedaliero, Non possono però restare nelle proprie abitazioni, quando non si hanno condizioni adeguate". Il punto, rileva, "è che mancano i necessari alberghi sanitari per questi pazienti e ciò sta portando ad un intasamento dei reparti". Diversa la situazione dei posti letto in terapia intensiva: "La situazione, per il momento, è abbastanza tranquilla a livello nazionale, anche se i ricoveri stanno aumentando.
Oggi infatti - afferma Palermo - siamo a circa 450 ricoveri, pari all'8% della possibilità di ricovero nelle terapie intensive sul territorio.
Ma non è tutto: "Ci vogliono più tamponi, bisogna allargare subito il sistema di resistenza alla pandemia. Il tracciamento a scuola è cruciale. Per farlo servono più test, reagenti, macchinari per processarli e personale per fare i prelievi. Tutto questo ha un costo. Se le risorse sono scarse, c'è un finanziamento europeo all'interno del Mes (supporto alla crisi pandemica) che mette a disposizione dell'Italia 36 miliardi, in tranche da 5 miliardi al mese. Possiamo averli in tempi brevissimi a un tasso di interesse dello 0,1%", incalza Palermo. Che spiega: "Il finanziamento europeo compreso nel Mes ha un costo irrisorio per l'Italia, lo 0,1%, e contribuisce ad abbassare quello che attualmente paga il Paese per il debito a lunga scadenza, tenendo conto che per il complesso dei debiti a lunga scadenza accumulati negli anni l'Italia paga interessi intorno al 3,5%". E insiste sulla necessità di "fare più tamponi per far funzionare e lavorare in sicurezza la scuola, gli studenti, le loro famiglie, i professori e gli operatori scolastici. Fare i tamponi è l'argine contro la diffusione dell'epidemia". Infine, Palermo ricorda che sono partiti proprio in questi giorni i bandi per la tecnologia e le opere murarie per l'incremento dei letti in terapia intensiva, altri 3.500 oltre ai 6.500 già operativi e nuovi 4.200 per la terapia sub-intensiva.




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