
Lo rivelano l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la Biobanca dell'IRCCS Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari in uno studio pubblicato qualche giorno fa sull'International Journal of Molecular Sciences
Uno studio dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in collaborazione con la Biobanca dell'IRCCS Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, pubblicato qualche giorno fa sull'International Journal of Molecular Sciences, permette di compiere un decisivo "balzo in avanti" nella comprensione dei meccanismi alla base del riparo del danno renale da parte delle cellule staminali del rene. I ricercatori baresi - è detto in una nota dell'Università Aldo Moro di Bari - dimostrano per la prima volta che questa tipologia di cellule staminali ha anche la capacità di modulare il sistema immunitario."Lo studio dimostra - spiega Fabio Sallustio, ricercatore coordinatore dello studio - che queste cellule staminali, che possono essere attivate sia da alcune molecole che segnalano un danno tissutale e sia da un componente della superficie dei batteri, sono importanti per stimolare la risposta immunitaria. Emerge dunque che la loro capacità immunosoppressiva è regolata dal microambiente infiammatorio: le quantità e i tipi di molecole infiammatorie differiscono notevolmente durante l'inizio e la progressione delle malattie e quindi influenzano in modo critico gli effetti immunoregolatori di queste cellule".
fonte: International Journal of Molecular Sciences
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