
Nessun virus influenzale vero e proprio è stato isolato in Italia
Con oltre 2,4 milioni di casi di sindromi simil influenzali, termina la sorveglianza stagionale dell'influenza ma senza che l'epidemia sia mai di fatto partita e senza che nessun virus influenzale vero e proprio sia stato isolato in Italia. A fare il punto è il nuovo bollettino InfluNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), l'ultimo della stagione 2020-21.Dai dati inviati dai medici sentinella circa al Sistema di Sorveglianza Integrata dell'Influenza, nella 16/ma settimana di sorveglianza (dal 19 al 25 aprile) risulta che l'incidenza totale di sindromi simil influenzali è pari a 0,85 casi per mille assistiti e i casi stimati rapportati all'intera popolazione italiana sono circa 51.000, per un totale di circa 2.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Il nuovo Piano nazionale introduce la vaccinazione negli allevamenti avicoli. Una scelta che tutela la salute animale ma previene anche il rischio di spillover verso l’uomo.
Il picco influenzale mette sotto pressione pronto soccorso e rete territoriale: la Sicilia come caso emblematico.
Commissario straordinario, armonizzare azioni nei territori
Le indicazioni per la prossima campagna ricalcheranno quelle dello scorso autunno, quindi l'anti-Covid sarà "raccomandato" a persone di età pari o superiore a 60 anni. Dalla Florida sconsigliano i vaccini mRna
Lo rivela una ricerca sul New England Journal of Medicine
Nello spot di Italia Longeva il rapporto speciale tra nonno e nipote per sensibilizzare sulla importanza della prevenzione vaccinale per difendersi dalle malattie più temibili nella terza età
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