

I redditi derivanti dalla partecipazione nelle STP sono soggetti a contribuzione previdenziale
Sull’inquadramento previdenziale dei redditi degli iscritti ad albi che partecipano alle STP (acronimo di società tra professionisti, utile veicolo per l’esercizio di attività autonoma) sussistono ancora molti dubbi. Quello che appare certo è comunque che i redditi derivanti dalla partecipazione nelle STP sono soggetti a contribuzione previdenziale. L’Agenzia delle Entrate non si è mai pronunciata sugli aspetti previdenziali legati al conseguimento di tali redditi, ma sono state le varie Casse private ad esprimersi in merito.
In sintesi, trovano applicazione le seguenti indicazioni:
Con riferimento ai medici ed agli odontoiatri, è bene ricordare che il contributo integrativo attualmente non esiste (pur essendo attualmente in corso un dibattito inerente la sua possibile istituzione), ma sono invece contemplati contributi a carico delle società da versare in favore dell’Enpam:
Riguardo al contributo Enpam del 2% a carico delle società accreditate, esse provvedono, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di produzione del fatturato, a trasmettere la relativa dichiarazione comprensiva dell’elenco nominativo dei medici e degli odontoiatri operanti nelle strutture, evidenziando per ciascun professionista l’importo contributivo da accreditare in ragione – come si è detto - della partecipazione individuale alla produzione del fatturato medesimo. Entro lo stesso termine deve essere effettuato il corrispondente versamento contributivo, mediante bonifico bancario. Queste modalità sono state deliberate con provvedimento del Consiglio di Amministrazione dell’Ente n. 51, del 16 settembre 2005.
Sempre ogni anno, il singolo medico e l’odontoiatra che operano tramite una STP sono comunque tenuti a dichiarare il reddito ed il volume di affari professionali complessivo, versando la contribuzione soggettiva. L’Enpam all’interno del proprio Regolamento contempla infatti fra i redditi rilevanti ai fini del contributo soggettivo anche quelli derivanti dalla partecipazione agli utili societari, anche se questa casistica non emerge con chiarezza dalla relativa modulistica.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Studio Enpam su 34 atenei: nel Centro-Nord adesioni fino al 40-50%, in diversi atenei del Sud sotto il 15%. Oliveti: “Studiare medicina è un lavoro e va tutelato”.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
Studio Enpam su 34 atenei: nel Centro-Nord adesioni fino al 40-50%, in diversi atenei del Sud sotto il 15%. Oliveti: “Studiare medicina è un lavoro e va tutelato”.
Commenti