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Passi avanti per l'immunoterapia: sempre più i tumori sconfitti

Nuove sperimentazioni hanno dimostrato che l'immunoterapia è efficace anche in fasi più precoci della malattia, ad esempio subito dopo l'intervento chirurgico
Oncologia

Non solo il melanoma o il tumore del polmone, ma anche alcuni tipi di tumore al seno, il cancro alla vescica, al rene, all'endometrio. L'immunoterapia, che mira a risvegliare il sistema immunitario per combattere le cellule cancerose, sta allargando sempre di più il suo raggio di azione e di efficacia, dando nuove speranze a tanti malati.

Non tutti i pazienti sono ovviamente candidabili a questo tipo di cura, ma nuovi studi presentati al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco) evidenziano importanti passi avanti per un approccio terapeutico all'avanguardia che oggi in Italia è accessibile e coperto dal Servizio sanitario su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud.   "Si stanno facendo grandi passi avanti e la novità, come dimostrano anche gli studi presentati all'Asco, è che si è allargata molto la platea di neoplasie contro le quali oggi possiamo utilizzare l'arma dell'immunoterapia - spiega all'ANSA il presidente eletto dell'Associazione italiana di oncologia medica Aiom, Saverio Cinieri. Nuove sperimentazioni hanno dimostrato che l'immunoterapia è efficace anche in fasi più precoci della malattia, ad esempio subito dopo l'intervento chirurgico, e non solo in fasi avanzate. E' il caso del tumore al rene.

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Le nuove terapie sono comunque oggi accessibili su tutto il territorio nazionale, "senza gap tra le Regioni, e questa - afferma Cinieri - è sicuramente un'ottima notizia: si tratta di farmaci somministrati in vena in day hospital e tutti i reparti di Oncologia, dal Nord al Sud, sono in grado di garantire tali cure. In questo caso si può dunque parlare di parità di accesso alle terapie". Le immunoterapie, inoltre, sono coperte dal Servizio sanitario nazionale ma "purtroppo si tratta di farmaci che hanno costi molto elevati e ciò pone inevitabilmente un problema di sostenibilità economica. Per questo - conclude il presidente eletto dell'Aiom - è fondamentale che venga incrementato il Fondo da 500 milioni per i farmaci oncologici innovativi".

Oncologia
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