
Occorre completare in fretta l’intero ciclo vaccinale per contrastare la variante delta
"Ci sono buone basi scientifiche per aspettarsi che" la vaccinazione eterologa "sia sicura ed efficace quando applicata contro il Covid-19". E' quanto si legge nella nota congiunta diffusa oggi da Ema ed Ecdc. "Non siamo nelle condizioni di fare una raccomandazione definitiva sull'utilizzo di diversi vaccini per le due dosi - osservano Ema ed Ecdc - ma nonostante questo i risultati preliminari degli studi condotti in Spagna, Germania e Uk suggeriscono una risposta immunitaria soddisfacente e nessun problema di sicurezza". Il dato certo invece riguarda la vaccinazione che rimane una delle migliori misure di protezione contro il Covid-19. E infatti l'Ema e l'Ecdc in una nota esortano quindi i cittadini dell'UE a vaccinarsi e completare per tempo l'intero ciclo vaccinale alla luce della diffusione della variante Delta di Sars-CoV-2.
La variante Delta "desta preoccupazione in quanto si sta diffondendo rapidamente in Europa e potrebbe seriamente ostacolare gli sforzi per controllare la pandemia. Le evidenze suggeriscono che è dal 40% al 60% più trasmissibile rispetto alla precedente variante Alpha (Β.1.1.7) che è stata la prima grande variante a preoccupare l'UE. Inoltre, la variante Delta può essere associata a un rischio più elevato di ospedalizzazione.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti