
In Veneto c'è chi si auto-vaccina, in Lombardia aumentano gli allergici
Anche i medici fanno i furbetti del vaccino. E pur di non presentarsi all'appuntamento trovano scuse e pretesti, a volte anche improbabili. C'è per esempio chi prenota e poi preferisce saltare così da evitare la lettera di richiamo e le conseguenti sanzioni previste dalla legge tra cui il demansionamento e la sospensione dall'ordine professionale fino al mancato accreditamento dello stipendio. Lo stratagemma, però, sarebbe stato scoperto: alcuni di coloro che lo hanno utilizzato lo avrebbero infatti ripetuto anche fino a tre volte, attirando l'attenzione di chi controlla le procedure.
Sulle questione è sceso in campo il governatore della Regione Veneto Luca Zaia che ha affermato senza mezzi termini: "Se sei contro i vaccini non devi andare a fare il medico. Non è possibile che un medico si dichiari no-vax, altrimenti all'università quando uno studiava i vaccini doveva andarsene dicendo che erano tutte menzogne e andare a fare un altro lavoro". L'uscita di Zaia all'indomani del presunto caso di medici veneti che si sarebbero auto-vaccinati, una pratica difficilmente verificabile che potrebbe nascondere casi di medici no-vax.
Ma non ci sono solo gli appuntamenti saltati: qualcuno non ritira la lettera di richiamo così da allungare i tempi e altri tirano in ballo le allergie, un capitolo molto vasto da cui attingere a piene mani: Dalle fragole ai gettonatissimi pomodori, dal cioccolato ai crostacei fino ai casi - moltissimi - .di asma giovanile salvo poi appurare che gli episodi asmatici non si sono più ripetuti sino all’attuale età dei sanitari: fra i 50 e i 60 anni.
Vanno forte anche le diete, come il medico - riporta il Corriere della Sera - che ha sostenuto l'impossibilità di vaccinarsi a causa della paleolitica che non è compatibile con la vaccinazione anti-Covid. Conosciuta anche come Paleo dieta, questo regime alimentare prevede di consumare solo cibi reperibili nella preistoria: carne (soprattutto magra), pesce, crostacei e molluschi, verdura, semi, radici, bacche, frutta e miele. In Lombardia al momento sono stati individuati 2951 operatori sanitari che non si sono ancora sottoposti al vaccino anti-Covid. A 1500 di loro sono state inviate, dopo i primi avvisi, delle lettere che verranno recapitate anche al datore di lavoro e agli ordini professionali. Da qui poi il datore di lavoro potrà far scattare le sanzioni previste dalla legge. Nel decreto si legge infatti che "le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2". Facendo diventare quindi la vaccinazione un requisito "essenziale all'esercizio della propria professione".
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
La Federazione dei medici chiede di espungere le professioni dagli schemi di intesa e difende la competenza esclusiva dello Stato.
Una proiezione FNOMCeO sulla demografia professionale indica che la presenza femminile tra i medici italiani è destinata a diventare largamente maggioritaria.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
ANAAO Assomed e CIMO-FESMED sottoscrivono il CCNL per 137.000 medici e dirigenti sanitari. Arretrati fino a 14.540 euro. Fp Cgil non firma: “Aumenti mortificanti, contratto definanziato”.
La Corte dei conti certifica il Ccnl 2022-2024 dell’area Sanità. Nella stessa giornata le Regioni avviano gli atti di indirizzo per la contrattazione 2025-2027. Coinvolti oltre 700 mila professionisti del Ssn.
Commenti