
Il Pnrr è una proficua opportunità per riorganizzare e potenziare la medicina del territorio dal punto di vista formativo e professionale
“Il Pnrr indica le Case di Comunità come punti strategici di erogazione dell’assistenza sanitaria primaria secondo una presa in carico globale ed un approccio bio-psicosociale. Tuttavia, non basta creare meri contenitori per garantire una risposta efficiente ai bisogni di salute, ma è necessario riempirli di contenuti, ovvero di professionisti preparati secondo quest’ottica. Per cambiare i modelli organizzativi, infatti, è necessario partire dai modelli formativi”. È questa l’indicazione che arriva da Aim, Sigm, Federspecializzandi e Movimento Giotto in un comunicato congiunto. Per gli specializzandi bisogna porre le basi “per formare in modo efficace i profili professionali indispensabili a governare il cambiamento, ovvero medici di famiglia, pediatri di libera scelta, dipartimenti di prevenzione, medici di sanità pubblica, geriatri e i medici di comunità e cure primarie”. O tutto sarà inutile
A questo, ricordano, si accompagna il fatto che la transizione demografica, epidemiologica e sociale, in atto da tempo, manifesta la necessità di un’assistenza primaria volta ad un modello proattivo, incentrato sulla promozione della salute e sulla prevenzione, e a dare risposta ai rinnovati bisogni di salute della popolazione, determinati dalla crescente prevalenza delle patologie croniche e delle multi-morbilità.
Ministero, Istat e CoGeaps integrano i dati sugli specialisti. Non solo fotografia: base per decidere fabbisogni e borse di specializzazione
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.
Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.
Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.
Fiaso e Aran avviano un confronto sulle politiche del personale del Ssn: attrattività, contrattazione e fabbisogni al centro.
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