
«Aver individuato una proteina, l'alfa-lattoalbumina, presente sulle cellule di carcinoma mammario e assente sulle cellule mammarie normali (eccetto che nel periodo dell'allattamento) costituisce l'aspetto più interessante di questa ricerca sul vaccino contro il carcinoma mammario": è il commento di Lucia Dal Mastro, coordinatrice del Working Group Mammella di Alleanza Contro il Cancro, specialista in Oncologia Medica e professore associato della Scuola di Specialità in Oncologia Medica presso l'Università degli Studi di Genova nonché Direttore della Breast Unit dell'ospedale IRCCS San Martino di Genova, alla notizia dell'avvio negli Stati Uniti, del primo trial clinico per un vaccino contro il tumore al seno che sarà somministrato in tre dosi, inizialmente a pazienti che hanno avuto un carcinoma mammario triplo negativo e sono a rischio recidiva. "Per questa sua caratteristica l'alfa-lattoalbumina costituisce un ottimo bersaglio per lo sviluppo di un vaccino che avrebbe la capacità di stimolare le cellule del sistema immunitario solo contro il tumore e non contro il tessuto sano.




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