
Avviato negli Stati Uniti il primo trial clinico per un vaccino contro il tumore al seno che sarà somministrato in tre dosi
«Aver individuato una proteina, l'alfa-lattoalbumina, presente sulle cellule di carcinoma mammario e assente sulle cellule mammarie normali (eccetto che nel periodo dell'allattamento) costituisce l'aspetto più interessante di questa ricerca sul vaccino contro il carcinoma mammario": è il commento di Lucia Dal Mastro, coordinatrice del Working Group Mammella di Alleanza Contro il Cancro, specialista in Oncologia Medica e professore associato della Scuola di Specialità in Oncologia Medica presso l'Università degli Studi di Genova nonché Direttore della Breast Unit dell'ospedale IRCCS San Martino di Genova, alla notizia dell'avvio negli Stati Uniti, del primo trial clinico per un vaccino contro il tumore al seno che sarà somministrato in tre dosi, inizialmente a pazienti che hanno avuto un carcinoma mammario triplo negativo e sono a rischio recidiva.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
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