
Il 6 aprile, in occasione della giornata mondiale dell’attività fisica, riconosciuta da quest’anno pratica fondamentale per tutta la popolazione in ogni fase della vita, si è svolto un importante incontro, promosso dall’Intergruppo parlamentare obesità e diabete su sollecitazione delle società scientifiche di diabetologia e delle associazioni pazienti, con il Sottosegretario di stato con delega allo sport, Valentina Vezzali. Sul tavolo non solo il tema del rapporto estremamente positivo tra diabete e attività fisica, intesa come strumento di cura della malattia, ma soprattutto l’annosa questione dell’impossibilità per gli atleti con diabete, che praticano attività agonistica ai massimi livelli, di entrare a far parte dei gruppi sportivi militari nei corpi dello stato.
Positivo l’esito. Il Sottosegretario ha mostrato grande sensibilità al tema e, pur in presenza di un quadro legislativo e normativo complesso, ha attivato i propri uffici per verificare l’iter da seguire per garantire agli atleti con diabete la possibilità sin qui negata. «Il mio impegno – ha detto Valentina Vezzali – è quello di verificare, in sinergia con il ministero della Salute e gli altri ministeri interessati, come trovare soluzioni di carattere legislativo e normativo a sostegno del diritto degli atleti di valore nazionale con diabete di entrare a far parte dei gruppi sportivi militari e dei corpi dello stato. Voglio garantire agli atleti, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti, il massimo impegno istituzionale sull’attenzione da porre a questa problematica.» In tal senso è stato anche attivato un tavolo di confronto con gli esperti segnalati dalle società scientifiche e dalle associazioni pazienti, per i necessari approfondimenti propedeutici alla definizione del percorso che sarà individuato.
Dal canto suo, l’On. Roberto Pella, ha espresso l’impegno di tutto l’Intergruppo parlamentare perché questa problematica trovi sinergie istituzionali tra Parlamento e Governo per una soluzione che garantisca agli atleti con diabete tutte le forme di partecipazione sportiva inclusi i criteri di arruolamento. «La garanzia dei pieni godimenti dei diritti delle persone con diabete – ha detto Roberto Pella – è il punto fondamentale dell’Intergruppo parlamentare obesità e diabete e, nel ringraziare il sottosegretario Vezzali per questo incontro, le assicuro il massimo sostegno in tutte le sedi istituzionali a favore di quello che reputo un diritto degli atleti con diabete.»
All’incontro hanno preso parte anche i presidenti della Società italiana di diabetologia, prof. Agostino Consoli (nella foto), e dell’Associazione medici diabetologi, dott. Graziano Di Cianni, oltre all’atleta azzurro di scherma Giulio Gaetani. I clinici hanno testimoniato del pieno inserimento delle persone con diabete in tutti i contesti lavorativi, sociali e sportivi, rimarcando l’impegno congiunto di tutta la comunità diabetologica al fianco degli atleti e per cambiare una norma scientificamente anacronistica. «Le norme che impediscono l’arruolamento in genere delle persone con diabete – ha dichiarato Agostino Consoli – sono provvedimenti che non tengono conto come la mera presenza del diabete, alla luce delle moderne acquisizioni scientifiche, non determini affatto inidoneità allo svolgimento di quasi tutte le mansioni connesse con il servizio militare e soprattutto della pratica sportiva. L’impegno di tutti noi è volto al superamento di queste limitazioni.»
«E’ paradossale definire gli atleti con diabete inidonei allo svolgimento di discipline che possono praticare tranquillamente e per le quali eccellono in campo internazionale – ha aggiunto Graziano Di Cianni -, le evidenze cliniche confermano come gli stessi, in presenza di idoneità medico-sportiva possano assolutamente competere ai massimi livelli agonistici; ne sono prova Steve Redgrave, Gary Hall, Bass Van de Goor, capaci di vincere medaglie d’oro olimpiche o i ciclisti professionisti con diabete del Team Novo Nordisk.» I Presidenti di SID e AMD, nel ringraziare il sottosegretario Vezzali e l’On. Pella, hanno evidenziato, peraltro, come i 4 milioni di persone con diabete e i loro familiari vedano nella modifica di queste norme una battaglia di civiltà a garanzia dei diritti delle persone con diabete.
«Ringrazio la sottosegretaria Vezzali, che conosco e alla quale mi sono ispirato nel cominciare a fare scherma – ha concluso Giulio Gaetani, giovane spadista con diabete, con numerose vittorie in Coppa del mondo under 21– perché sono certo che la sua sensibilità sportiva e istituzionale, assieme a quella dell’On. Pella e con il sostegno delle società scientifiche e delle associazioni pazienti, che sono al nostro fianco in questa lotta, possa trovare soluzioni ad un problema che oggi riguarda principalmente me e Anna Arnaudo, campionessa europea di corsa campestre e azzurra di atletica leggera, ma che prima di me, e soprattutto domani potrebbe riguardare tanti ragazzi costretti ad abbandonare il sogno di fare attività sportiva ad alto livello.»

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