
"Perché per il secondo anno consecutivo la pandemia Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento hanno ridotto drasticamente a livello globale la circolazione dei virus influenzali"
Con la prossima stagione influenzale "potrebbe aumentare la possibilità di osservare focolai rilevanti, specialmente se causati da ceppi nuovi o introdotti di recente". Questo perché "per il secondo anno consecutivo la pandemia Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento", come distanziamento e mascherine, "hanno ridotto drasticamente a livello globale la circolazione dei virus influenzali" e a causa della minore esposizione a virus respiratori stagionali "l'immunità della popolazione potrebbe esser diminuita". A dirlo è la Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute nella circolare sulla "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2022-2023".
Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Il ministro per il Pnrr richiama le Regioni sulla Missione 6 Salute: a quattro mesi dalla chiusura del Piano, obiettivi su Case e Ospedali di comunità restano sotto osservazione.
Commissario straordinario, armonizzare azioni nei territori
Le indicazioni per la prossima campagna ricalcheranno quelle dello scorso autunno, quindi l'anti-Covid sarà "raccomandato" a persone di età pari o superiore a 60 anni. Dalla Florida sconsigliano i vaccini mRna
Lo rivela una ricerca sul New England Journal of Medicine
Nello spot di Italia Longeva il rapporto speciale tra nonno e nipote per sensibilizzare sulla importanza della prevenzione vaccinale per difendersi dalle malattie più temibili nella terza età
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