Canali Minisiti ECM

Psicologi: I bambini dormono sempre meno per uso dei social

Pediatria Redazione DottNet | 07/12/2022 11:36

Maria Antonietta Gulino: "Un tempo c’erano le favole, ora gli smartphone. Occorre introdurre fin dalla scuola primaria un'educazione al digitale"

L'uso dei social media sta diminuendo le ore di sonno dei bambini. Giochi, notifiche, video: la dipendenza anche serale da smartphone e tablet riguarda sempre più persone. Particolarmente significativa è la frequenza di accesso ai social media, soprattutto Tik Tok e Instagram, che vengono visualizzati anche a letto, prima di addormentarsi, e finiscono per ridurre il riposo di bambini e adolescenti. Da un punto di vista della salute mentale, dormire poco può avere però effetti negativi sulla sfera comportamentale e cognitiva, riducendo i livelli di attenzione, la capacità di apprendimento, di memoria, e alterando le relazioni con il prossimo.   

"Già alcuni studi all'estero hanno dimostrato che l'utilizzo serale dei social media finisce per ridurre di circa un'ora, ogni giorno, il riposo dei bambini fin dai 10 anni.

Un fenomeno che purtroppo rileviamo anche tra tanti nostri assistiti o che ci viene riportato dalle famiglie. Un tempo per addormentarsi c’erano le favole, ora rimpiazzate dagli smartphone. Gli schermi dei telefonini, sia per la tipologia di contenuti vivaci che per la luce blu emessa, riaccendono continuamente l'attenzione, anche nel momento in cui ci stiamo per addormentare e interrompono il naturale processo verso la prima fase del sonno. Un problema che tocca tanti adulti, ma che sta riguardando ormai anche numerosi giovanissimi e che non può quindi essere trascurato". A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana.   

pubblicità

"La qualità e la durata del sonno sono fondamentali per il corretto equilibrio psicofisico, per il benessere psicologico e per poter affrontare i numerosi appuntamenti che attendono la nostra quotidianità, anche a scuola. Un'abitudine che non può essere messa in secondo piano. Occorre introdurre fin dalle scuole primarie, oltre che in famiglia, un'educazione al digitale che è ormai parte integrante della quotidianità, anche tra i bambini. Nel momento in cui viene assegnato un dispositivo tecnologico a un ragazzo, e ha autonomia nel suo utilizzo, non si può fare a meno anche di formarlo e indicare regole di comportamento".

Commenti

I Correlati

Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"

In Lombardia i ricoveri per virus respiratorio sinciziale nei bambini sotto l’anno si sono dimezzati dopo l’immunizzazione con nirsevimab. I dati su Emerging Infectious Diseases.

Approvato in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano per la salute mentale. Psicologo di base, servizi territoriali e risorse dedicate al centro dell’intervento.

Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.

Ti potrebbero interessare

Iniziativa congiunta tra Coldiretti, Filiera Italia e FIMP. Al centro prevenzione, qualità del cibo e primi mille giorni di vita.

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, la Federazione Italiana Medici Pediatri invita i genitori a riconoscere i primi segnali di disturbi alimentari nei bambini e a rivolgersi al pediatra di famiglia.

Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"

Ultime News

Più letti