
E' infatti possibile valutarlo in anticipo grazie alle analisi genetiche, assieme ad algoritmi di intelligenza artificiale
Il rischio di fallimento delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) è scritto nell'endometrio, il luogo dove avviene l'impianto e lo sviluppo dell'embrione. E' infatti possibile valutarlo in anticipo grazie alle analisi genetiche, assieme ad algoritmi di intelligenza artificiale. Si tratta di un nuovo metodo, con un'accuratezza del 95% nell'identificazione delle firme genetiche, che aiuterà a distinguere l'endometrio con prognosi buona e cattiva prima di iniziare il trattamento riproduttivo. Il nuovo strumento per prevedere l'esito dei trattamenti di Pma è al centro di uno studio presentato a Copenhagen, al 39/mo Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (Eshre), da Ivi, clinica spagnola con tre sedi in Italia (Roma, Milano e Bari).
In Italia meno della metà delle coppie che ne avrebbe bisogno entra nei percorsi di Pma. Pesano attese nel pubblico, costi nel privato e accesso sempre più tardivo.
Oltre 95mila donne coinvolte in Italia. La prevenzione come terreno di integrazione tra diritti, salute e comunità.
Dal congresso “Nodi di Cura” dell’INT di Milano emergono modelli di cura avanzati per diagnosi accurate, terapie personalizzate e tutela della fertilità.
Messaggio della presidente del Consiglio al 100° Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia in corso a Bari.
Procreazione medicalmente assistita e neurosviluppo
La menopausa precoce non è solo una questione di età: è una condizione che richiede informazione corretta e scelte di salute mirate.
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