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Test Medicina, il Consiglio di Stato annulla la sentenza del Tar e salva le graduatorie

Il Consiglio di Stato, con un’ordinanza cautelare, ha sospeso l'efficacia della sentenza del Tar Lazio con la quale erano stati bocciati i Tolc e bloccato lo scorrimento delle graduatorie. Salvi i quartini
Professione

A una settimana circa dalla chiusura dei termini per l'iscrizione al test medicina 2024, e con ancora poca chiarezza sulla situazione degli ex quartini, arriva la sentenza del Consiglio di Stato che salva la graduatoria del TOLC MED che era stata bloccata a gennaio dopo la decisione del TAR del Lazio.  Un inaspettato colpo di scena che di fatto annulla le richieste fatte attraverso il Tribunale Amministrativo.

Con questa ordinanza cautelare il Consiglio di Stato rimanda tutto al prossimo 9 luglio. Intanto era già stata ufficializzata la programmazione dei nuovi test che andranno a superare i Tolc, così come predisposto lo scorso febbraio dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini. A seguito della bocciatura del Tar Lazio, infatti, Bernini aveva impostato un nuovo test per l'accesso a Medicina che superasse il sistema dei Tolc, prevedendo due sessioni: la prima il 28 maggio e la seconda il 30 luglio, con la possibilità per i candidati di partecipare ad entrambe.

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La graduatoria quindi verrà riaperta per consentire i nuovi scorrimenti e per dare l'opportunità a nuovi assegnati e prenotati di immatricolarsi all'anno accademico in corso.  Le modalità di svolgimento del test medicina 2024 dovrebbero in ogni caso rimanere quelle già confermate: doppia data, test cartaceo e graduatoria a settembre. Rimane da capire che fine faranno gli ottimi punteggi degli ex quartini.

“Il risultato che gli studenti del quarto anno che lo scorso anno hanno sostenuto il test di accesso a Medicina sarà salvaguardato. L’emendamento per la loro tutela, dopo che una sentenza del Tar aveva cancellato la graduatoria dei Tolc, è stato approvato in commissione a Montecitorio. È un obiettivo raggiunto! L’impegno di tanti studenti e tante studentesse merita rispetto. I loro sogni e vocazioni non vanno traditi”, ha annunciato ieri su X Bernini. L'emendamento a prima firma Silvana Comaroli (Lega) spiega che, nelle more delle revisione dei meccanismi di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria, i candidati che hanno sostenuto la prova di ammissione a tali corsi ai fini dell'immatricolazione nell'anno accademico 2023/2024 senza presentare istanza di inserimento nelle relative graduatorie “possono presentare istanza per l'inserimento nella graduatoria nazionale per l'iscrizione ai predetti corsi nell'anno accademico 2024/2025, senza necessità di ripetere la relativa prova di ammissione”.

Con uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca saranno dunque individuate le procedure di inserimento di questi candidati nelle graduatorie nazionali “ai fini dell'individuazione del punteggio minimo necessario per l'immatricolazione nell'anno accademico 2024/2025, tenendo conto dei punteggi conseguiti dai candidati immatricolati nell'anno accademico 2023/2024”, e saranno definiti i posti da riservare a questi candidati che “abbiano conseguito il punteggio minimo utile per l'immatricolazione in misura proporzionale per ciascun ateneo, tenendo conto del rapporto tra il numero degli aventi diritto alla riserva e il numero complessivo dei posti assegnati alle università nell'ambito della programmazione nazionale per l'anno accademico 2024/2025”.

Professione
Commenti
LG
Luciano Grasso
nel 2024 è una vergona tipicamente italiana la libera scelta di poter fare il medico Vergnona di cui anche L'Europa fa finta di non percepire
Rispondi
13/04/2024 09:28

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