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Piano pandemico 2024-2028 in dirittura d'arrivo. Ondata estiva del Covid, a fine anno i vaccini aggiornati

Cdc: "Ricevere un vaccino Covid-19 aggiornato 2024-2025 può ripristinare e migliorare la protezione contro le varianti del virus attualmente responsabili della maggior parte delle infezioni e dei ricoveri"
Infettivologia

Al rush finale il Piano pandemico 2024-2028: dopo l'uscita della bozza a gennaio e le polemiche politiche su restrizioni e obblighi, adesso il documento è in dirittura d'arrivo e gli uffici della Direzione della Prevenzione del ministero della Salute stanno ultimando alcune parti. Ma il 'cuore' del nuovo piano, che segna un cambio di paradigma rispetto al passato, è stato delineato. Il principio è la responsabilizzazione delle persone e delle istituzioni, seguendo però le linee guida internazionali che nel campo delle malattie infettive sono il faro per tutti i Paesi, come abbiamo imparato durante la pandemia Covid. Responsabilità e più attenzione ai principi di libertà individuale anche per l'accesso alla vaccinazione. Addio quindi all'era degli obblighi. La storia dell'atteso documento che dovrebbe mettere in sicurezza l'Italia in caso di una nuova pandemia è molto incidentata. Il piano è stato elaborato dalla Direzione Prevenzione e presentato a gennaio scorso almeno in una prima bozza alle Regioni - per poi siglare l'accordo in Conferenza Stato-Regioni - ma da quel momento, con le polemiche politiche sopraggiunte, è finito in un limbo.

Intanto dal Covid siamo passati all'influenza aviaria H5N1 che ha ricominciato a spaventare, con i focolai negli allevamenti Usa.

Intanto la circolazione del virus SarsCoV2 in Italia è in aumento nelle ultime settimane, facendo registrare una lieve crescita dei casi, e questo nonostante la stagione calda che dovrebbe fare da freno al virus. Ma se l'impatto sugli ospedali resta limitato, così come il numero dei ricoveri, gli epidemiologi invitano tuttavia a non sottovalutare la minaccia del Covid-19. Secondo l'ultimo bollettino di monitoraggio del ministero della Salute-Iss (settimana 20-26 giugno), in Italia si registra infatti un "lieve aumento dell'incidenza di nuovi casi identificati e segnalati con infezione da SarsCoV2, ma si attesta sempre a livelli molto bassi e l'impatto sugli ospedali resta stabile e limitato".

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Inoltre, sottolinea il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero, Francesco Vaia (nella foto), "la nuova variante JN.1 si conferma predominante, come osservato anche in altri Paesi, ma non è particolarmente patogenica tanto che l'impatto sugli ospedali è irrilevante. Continueremo a seguire, come sempre con la massima attenzione -assicura - l'andamento epidemiologico".  I numeri indicano in ogni caso un rialzo: l'indice di trasmissibilità Rt è a quota 1,15, leggermente sopra la soglia epidemica, e nell'ultima settimana si è registrato un +25% di contagi che sono saliti sopra quota 2.600. L'occupazione dei posti letto in area medica resta comunque stabile pari a 1,2% (751 ricoverati), così come l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3%. L'incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lazio (10 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Basilicata (0,2casi per 100.000 abitanti).

Il vaccino quest'anno sarà indirizzato contro la variante JN.1, dominate con le sue 'derivate'. "Ricevere un vaccino Covid-19 aggiornato 2024-2025 può ripristinare e migliorare la protezione contro le varianti del virus attualmente responsabili della maggior parte delle infezioni e dei ricoveri", affermano i Cdc aggiungendo che la vaccinazione Covid-19 "riduce anche la possibilità di subire gli effetti del Long Covid, che può svilupparsi durante o dopo l'infezione acuta e avere una durata prolungata". L'agenzia sanitaria americana ha inoltre raccomandato la vaccinazione antinfluenzale a tutta la popolazione con più di 6 mesi di età, salvo rare eccezioni. In Usa, nel 2023 oltre 75.500 persone sono morte per Covid-19 e più di 44.900 per complicanze dell'influenza.

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