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Tar Lazio stop al ministero della Salute: bene la sospensione del decreto sulla Cannabis

Il Tribunale amministrativo ha sospeso il decreto del ministero della Salute che inseriva le composizioni orali contenenti cannabidiolo (Cbd) nella tabella delle sostanze stupefacenti
Sanità pubblica

Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto del ministero della Salute che inseriva le composizioni orali contenenti cannabidiolo (Cbd) nella tabella delle sostanze stupefacenti. Con una sentenza pubblicata mercoledì 11 settembre, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’Ici, Imprenditori Canapa Italia, fissando un’udienza di merito il prossimo 16 dicembre. Il provvedimento, in sintesi, inseriva l’estratto della cannabis nella tabella degli stupefacenti, vietandone dunque la vendita nei negozi, nelle erboristerie e nei tabaccai, ma solo nelle farmacie con ricetta medica non ripetibile. Sospensione analoga era arrivata ad ottobre 2023. «Il collegio dei Giudici - commenta l’Ici - ha riconosciuto la validità delle nostre argomentazioni, rilevando il grave pericolo economico e sociale che l’applicazione del decreto avrebbe comportato, e ha deciso di sospenderne l’efficacia in attesa del giudizio di merito.

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Questa decisione - continua la nota - rappresenta un’importante vittoria per il settore della canapa industriale, che rischiava di subire gravi danni economici. I giudici hanno ritenuto che l’applicazione del decreto avrebbe potuto arrecare conseguenze significative agli imprenditori e agli agricoltori del settore, già fortemente impegnati in investimenti legati alla canapa». Già ad ottobre 2023 lo stesso Tar del Lazio aveva sospeso il decreto.
Sanità pubblica
Commenti
MB
Maria Paola Brugnoli
Sono un medico e non ho parole: il TAR preferisce proteggere le aziende di sostanze stupefacenti come la cannabis, che ritiene più importanti della salute del cittadino. È pazzesco fin dove siamo arrivati!!!
Rispondi
16/09/2024 16:06
2 Risposte

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