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Anaao, no alla riforma sulla responsabilità professionale presentata dalla Commissione ministeriale: ecco perché

Di Silverio: "Il vero limite di tutto l'impianto è la trattazione della colpa grave, il tema su cui ci aspettavamo cambiasse qualcosa, e che invece resta inalterato per impossibilità, ci dicono, di modificare l'impianto ordinamentale"
Sindacato
Professione

Lunedì scorso è stata presentata  all’Ordine dei Medici di Milano la proposta di riforma della commissione di esperti (clicca qui per scaricare il testo completo). Adelchi d’Ippolito, alla guida del gruppo di lavoro non ha dubbi: “L’obiettivo non è certo l’impunità, ma quello di individuare un perfetto punto di equilibrio tra la piena tutela del paziente e la serenità del medico”. Nei decenni si era consolidata l’idea di poter trattare la colpa medica come le altre, senza tenere conto dell’unicità del ruolo del medico, la cui opera insiste, per forza di cose, sull’incolumità del corpo e della persona. “La Commissione per lo studio e l'approfondimento delle problematiche relative alla colpa professionale medica – spiega il suo presidente, Adelchi d'Ippolito – è stata istituita con un decreto del ministro della Giustizia Carlo Nordio del 28 marzo scorso, oggi presenta ufficialmente la proposta di riforma che dovrà poi affrontare l’iter parlamentare. L’obiettivo non è certo l’impunità, ma quello di individuare un perfetto punto di equilibrio tra la piena tutela del paziente e la serenità del medico, perché un professionista sereno è di interesse della collettività. Con questa proposta si limiterà il campo della responsabilità penale soltanto per la colpa grave. Questo avviene con l’introduzione di un ulteriore articolo, il 590 septies, che ne indica i parametri. Dunque, non vi sarà una depenalizzazione dell’atto medico, non solo perché incostituzionale (violerebbe l’articolo 3 della Costituzione che prevede l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge), ma perché non era l’obiettivo della riforma. Si è infatti limitato il campo della punibilità penale alla sola colpa grave. Tutte queste indicazioni sono giunte alla commissione dopo aver ascoltato le associazioni scientifiche dei medici e il presidente della Fnomceo”.

"La riforma della responsabilità professionale proposta dalla Commissione D’Ippolito non risponde in alcun modo all’esigenza di sicurezza invocata dall’Anaao Assomed a nome di una classe medica oggetto di delegittimazione, denunce e diffamazione". Questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, alla relazione finale della commissione. "Il vero limite di tutto l’impianto – sottolinea Di Silverio - è la trattazione della colpa grave, il tema su cui ci aspettavamo cambiasse qualcosa, e che invece resta inalterato per impossibilità, ci dicono, di modificare l’attuale impianto ordinamentale".

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"Non vogliamo sostituirci a chi le leggi le scrive - prosegue Di Silverio - ma ci sembra addirittura un passo indietro rispetto allo scudo penale‘ che scade a fine anno. In fondo non è neanche una questione di depenalizzazione, quanto di non intervenire su una modalità quasi perversa che porta all’assoluzione dei colleghi nel 97%. Il problema da affrontare a nostro avviso non è tanto la dimostrazione della colpa, quanto la presunzione di colpa che determina un corto circuito tra indagato, imputato e condannato. Prima ancora che si aprano le aule del tribunale". "L’Anaao aveva chiesto di sostituire il concetto di risarcimento con il concetto di indennizzo, che non presuppone la ricerca di un colpevole e salvaguarda i diritti dei cittadini, in analogia a quanto fanno diversi paesi europei.

Aveva chiesto la creazione di una commissione terza che potesse prendere in carico le richieste di indennizzo e analizzarle, prima di avviare un percorso di responsabilità penale.  Aveva chiesto di rendere obbligatoria la procedura di conciliazione prima di adire le vie legali.  Aveva chiesto quantomeno di agire sul regime di decorrenza del termine di prescrizione del reato, evitando che, in alcuni casi, il medico si possa trovare a subire a distanza di anni, per la medesima condotta, una doppia imputazione, sia per il reato di lesioni personali colpose che per quello di omicidio colposo.

Aveva chiesto di agire sul percorso di imputabilità del denunciato, per evitare un processo che, se pure si conclude con una assoluzione quasi certa, comporta un prezzo elevato in termini di reputazione professionale, esposizione mediatica, travaglio giudiziario". "Forse la mancanza di risposte non è tutta responsabilità della Commissione, che si è mantenuta nei limiti di evidenti indirizzi politici, quanto della totale assenza al suo interno di medici che ancora operano e curano, della totale assenza del Ministero della salute, e forse della totale assenza di volontà politica di offrire maggiori tutele alla classe medica". "Chiediamo pertanto al Ministro della salute – conclude Di Silverio - un intervento efficace che possa allontanare i legittimi dubbi che il lavoro di questa commissione sia stato infruttuoso. Magari provando a integrare con una lettura professionale un impianto legislativo troppo legato a una visione tecnicistica e troppo lontano dalla consapevolezza della complessità di ogni atto medico, esposto alla variabilità diagnostica e terapeutica". 

Sindacato
Professione
Commenti
GT
Giuseppe Tramontano
Sono totalmente in linea con quanto denunciato dal collega Di Silverio. La vergogna è che dopo tanto parlare e promettere alla classe medica non si applica di fatto nessuna delle richieste RIPETUTAMENTE reiterate. Tutto questo andrebbe denunciato più spesso determinando una risposta INTRANSIGENTE da chi tutti i giorni oltre al rischio continuo medico-legale si vede oggetto di continue aggressioni verbali e fisiche. GRAZIE Giuseppe Tramontano Ginecologo
Rispondi
28/11/2024 09:50
TC
TOMMASO CENTORRINO
Che anche i reati di cui generalmente sono imputari i medici, vista la percentuale di assoluzioni, potrebbero essere definiti " reati evanescenti" e magari trattati come il ministro nordio ha trattato un altro reato simile.
Rispondi
27/11/2024 09:46
1 Risposte

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