
Lo ha evidenziato lo studio internazionale guidato da David Giofrè dell’Università di Genova, pubblicato sulla rivista Biology Letters
Le differenze nelle proporzioni corporee tra uomini e donne stanno diventando sempre più marcate: man mano che, nell’ultimo secolo, i paesi in cui vivono sono diventati più ricchi e si è ridotto il carico complessivo delle malattie, i maschi sono cresciuti in altezza e peso ad un ritmo che è stato oltre il doppio di quello delle femmine. Lo ha evidenziato lo studio internazionale guidato da David Giofrè dell’Università di Genova,
I ricercatori hanno messo a confronto i dati su altezza e peso degli individui con quelli su ricchezza e salute dei vari paesi, misurati dal cosiddetto ‘Indice di sviluppo umano’ (Human Development Index): è un indicatore di sviluppo che valuta la qualità della vita, tenendo conto ad esempio della speranza di vita, del grado di istruzione e del livello di disuguaglianze. Secondo questo indicatore, gli ultimi dati risalenti al 2022 mettono l’Italia al 30° posto nel mondo con un valore di 0,906 (in una scala da 0 a 1), mentre la prima in classifica è la Svizzera. I risultati mostrano una chiara correlazione tra Indice di sviluppo umano e dimensioni corporee, ma molto più marcata per i maschi: ad ogni aumento di 0,2 dell’Hdi è associato un aumento in altezza di 1,68 centimetri per le donne e ben 4,03 centimetri per gli uomini, così come ad un guadagno in termini di peso di 2,70 chilogrammi per le donne e 6,48 chilogrammi per gli uomini. Secondo gli autori, ciò potrebbe anche essere dovuto ad una selezione sessuale in atto, dal momento che ricerche precedenti hanno indicato che le donne eterosessuali generalmente preferiscono compagni più alti e più pesanti.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
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Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
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