|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tosse: terapie classiche e nuove prospettive.

Medicina Generale
Infezioni Respiratorie

Abstract


La tosse, sebbene sia un meccanismo difensivo naturale, può diventare debilitante e influire negativamente sulla qualità della vita, sia nei bambini che negli adulti. La sua gestione si basa su un approccio che combina farmaci tradizionali, come sciroppi e antitussivi, e terapie non farmacologiche. Sebbene i trattamenti più comuni possano alleviare temporaneamente i sintomi, non sempre sono efficaci, specialmente nei casi di tosse cronica. I farmaci emergenti che agiscono sui recettori P2X3 rappresentano una nuova frontiera nella gestione delle forme refrattarie, sebbene ulteriori studi siano necessari per confermare la loro sicurezza ed efficacia.

pubblicità


La tosse è un riflesso fisiologico protettivo deputato a liberare le vie aeree da secrezioni o a rimuovere materiali inalati.[1]

Le definizioni generalmente accettate di tosse negli adulti in termini di durata sono:[2]

  • acuta (- 3 settimane);
  • subacuta (tra 3 e 8 settimane);
  • cronica (> 8 settimane).

La tosse acuta è solitamente causata da infezioni delle vie respiratorie superiori (IVRS), sostenute principalmente da virus.[1] È importante ricordare che altre cause possono scatenare la tosse acuta, come l’esposizione a irritanti (fumo di tabacco, inquinanti, odori, aerosol e polvere), aria fredda e/o secca, e allergeni, tipicamente pollini nei soggetti con febbre da fieno.[1]

La tosse cronica è spesso una condizione duratura e gravosa, che persiste per diversi anni e talvolta decenni per un numero sostanziale di pazienti, nonostante un intervento medico esaustivo.[2]

La tosse cronica di qualsiasi eziologia negli adulti è ampiamente considerata come una condizione di ipersensibilità, caratterizzata da tosse che spesso viene scatenata da esposizioni termiche, meccaniche o chimiche di bassa intensità.[2]

La gestione della tosse prevede un approccio multifattoriale che comprende sia strategie farmacologiche che non farmacologiche.[3] Gli interventi non farmacologici si concentrano su modifiche dello stile di vita, controllo ambientale e tecniche di respirazione, mentre la farmacoterapia mira ad alleviare i sintomi, affrontare la causa sottostante e migliorare la qualità di vita del paziente.[3]

La disidratazione della mucosa, unita agli stimoli meccanici, causati da muco denso, virus, batteri, sostanze irritanti e mediatori infiammatori, sono alla base della tosse acuta.[1] In questo contesto, la maggior parte dei benefici degli sciroppi per la tosse deriva dagli effetti fisici e chimici del loro veicolo, che esercita un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose irritate.[1]

Gli sciroppi sono da tempo utilizzati nella gestione della tosse, offrendo sollievo sintomatico e favorendo il processo di recupero.[3] Sono progettati per alleviarne i sintomi sopprimendone lo stimolo, favorendo l’espettorazione del muco o affrontando la causa sottostante la tosse.[3]

Gli espettoranti sono farmaci che facilitano la rimozione del muco dal tratto respiratorio.[3] Il loro meccanismo d’azione si basa sulla stimolazione della secrezione di liquidi nelle vie aeree, che rende il muco più fluido e facile da eliminare.[3]

L’agente espettorante principale utilizzato negli sciroppi è la guaifenesina, ma esistono diversi estratti vegetali come uva, radice di liquirizia, Adhatoda vasica, Pinus sylvestris L.[3]

Gli antitussivi, invece, agiscono sul riflesso della tosse nel sistema nervoso centrale, sopprimendo direttamente il centro della tosse o riducendo la sensibilità dei recettori nel tratto respiratorio.[3]

I principali agenti antitussivi comprendono farmaci:[3]

  • oppioidi, come codeina e destrometorfano (DXM);
  • non oppioidi, come folcodina e benzonatato.

Entrambe le categorie possono essere efficaci nel ridurre la frequenza e l’intensità della tosse, tuttavia, è fondamentale utilizzarli con cautela, poiché possono mascherare condizioni sottostanti e ostacolare la rimozione del muco nei casi di tosse produttiva.[3]

I beta-2 agonisti agiscono sui recettori beta-2 adrenergici situati nelle vie respiratorie, favorendo il rilassamento della muscolatura liscia e la dilatazione dei bronchi.[3] Questi farmaci sono frequentemente utilizzati per trattare disturbi respiratori come l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), condizioni in cui la tosse è uno dei sintomi principali.[3]

I corticosteroidi hanno dimostrato una significativa efficacia nella gestione e nel trattamento della tosse.[3] Agiscono riducendo l’infiammazione delle vie aeree e sopprimendo il riflesso della tosse, migliorando così i sintomi e la qualità della vita dei pazienti.[3]

Nei bambini e negli adulti, molti dei farmaci più comunemente utilizzati per il trattamento della tosse acuta, però, non hanno dimostrato una reale efficacia per alleviare la tosse, come riportato da recenti studi e metanalisi.[1]

Per quanto concerne la gestione della tosse cronica, sono attualmente raccomandati diversi trattamenti.[2] I farmaci con il livello di raccomandazione più alto nelle linee guida della European Respiratory Society (ERS) sono i neuromodulatori, come la morfina a basse dosi, il gabapentin, il pregabalin e l’amitriptilina.[2]

In tale contesto, stanno emergendo nuovi trattamenti per la tosse cronica refrattaria (Refractory Chronic Cough, RCC).[2] Tra questi, il gefapixant, il primo farmaco di una nuova classe che agisce sui recettori P2X3 e P2X2/3, e altri composti più recenti come eliapixant, filapixant, BLU-5937 e sivopixant, che intervengono con meccanismi differenti.[3]

In studi clinici randomizzati controllati, il gefapixant ha dimostrato di ridurre la sensibilità del riflesso, la frequenza e la gravità della tosse rispetto al placebo nei pazienti con RCC.[2] Tuttavia, una percentuale significativa di pazienti trattati con gefapixant ha riportato alterazioni nel gusto.[2]

Studi preclinici e trial clinici iniziali suggeriscono che composti più selettivi per il recettore omotrimerico P2X3, come eliapixant, BLU-5937 e sivopixant, potrebbero ridurre maggiormente la frequenza e la gravità della tosse rispetto al gefapixant.[2] I dati indicano anche un minor rischio di effetti avversi sul gusto rispetto al gefapixant.[3]

Tuttavia, queste conclusioni vanno interpretate con cautela, poiché mancano studi comparativi diretti tra gli antagonisti dei recettori P2X3, e le differenze nei disegni degli studi, nella durata del trattamento, nella popolazione dei pazienti e negli effetti placebo rendono difficili i confronti.[2]

In conclusione, la gestione della tosse si avvale di una vasta gamma di terapie, che spaziano dai rimedi tradizionali come sciroppi per la tosse, espettoranti e antitussivi, fino ad agenti più moderni come i neuromodulatori.[1,3] Mentre i trattamenti convenzionali offrono un sollievo temporaneo e sintomatico, le terapie emergenti, come quelle che agiscono sui recettori P2X3, potrebbero aprire nuovi orizzonti per il trattamento delle forme più complesse di tosse.[2] Questi sviluppi potrebbero rivoluzionare la gestione della tosse, introducendo approcci più specifici rispetto ai farmaci tradizionali, sebbene siano ancora necessari studi più approfonditi per convalidare la loro efficacia a lungo termine.[2]


Referenze: 

  1. Murgia V, Manti S, Licari A, De Filippo M, Ciprandi G, Marseglia GL. Upper Respiratory Tract Infection-Associated Acute Cough and the Urge to Cough: New Insights for Clinical Practice. Pediatr Allergy Immunol Pulmonol. 2020 Mar;33(1):3-11. doi: 10.1089/ped.2019.1135. PMID: 33406022; PMCID: PMC7875114.
  2. Morice A, Dicpinigaitis P, McGarvey L, Birring SS. Chronic cough: new insights and future prospects. Eur Respir Rev. 2021 Nov 30;30(162):210127. doi: 10.1183/16000617.0127-2021. PMID: 34853095; PMCID: PMC9488126.
  3. Shakya A, Kesharwani P, Trivedi A, Lavhale PM. Recent Advancements in Cough Management: Emerging Strategies and Therapies. Journal of Applied Pharmaceutical Sciences and Research. 2023; 6(3):1-7.
Medicina Generale
Infezioni Respiratorie
Commenti

I Correlati

Dinamiche e classificazioni della tosse.
Infezioni Respiratorie
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
La revisione della Nota 99 elimina il vincolo della prescrizione specialistica per la triplice terapia inalatoria. La SIMG: passo avanti per diagnosi precoce, continuità assistenziale e presa in carico territoriale dei pazienti con broncopneumopatia
Cefalea da iperconnessione: schermi sotto osservazione per il mal di testa tra bambini e adolescenti
Pediatria
Cefalea da iperconnessione: schermi sotto osservazione per il mal di testa tra bambini e adolescenti
Sempre più evidenze associano l’esposizione prolungata a smartphone e tablet all’aumento delle cefalee nei più giovani. Pediatri: impatto su sonno, vista e benessere cognitivo.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.