Canali Minisiti ECM

Varato il programma triennale della Commissione Ecm: ecco le priorità della formazione

Professione Redazione DottNet | 21/03/2025 17:25

Il Programma 2025 introduce un incremento di 0,3 crediti ECM per ogni ora di formazione erogata su specifici temi di interesse nazionale

 Agenas ha pubblicato il Programma nazionale 2025 (clicca qui per scaricare il testo completo) in cui la Commissione Nazionale ECM stabilisce le tematiche di interesse strategico per il triennio. Tra le priorità individuate emergono ambiti cruciali come il Piano pandemico, l'Health Technology Assessment (HTA), l'innovazione digitale e la sicurezza degli operatori sanitari, segnalando una chiara volontà di adattare il sistema sanitario alle sfide attuali e future. Il Programma 2025 introduce un incremento di 0,3 crediti ECM per ogni ora di formazione erogata su specifici temi di interesse nazionale, incentivando gli operatori sanitari a partecipare ad aggiornamenti su settori ritenuti essenziali. (Pharma Target è provider e Dottnet ha un'ampia sezione dedicata agli Ecm).

Massima attenzione, dunque, a One Health; regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale – DM77; formazione in infezioni ospedaliere; piano strategico – operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale; Hta: programma nazionale 2023-2025; sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Il testo parla innanzitutto di tipologia formative: “Nel corso degli ultimi anni è sembrata emergere l’esigenza di regolare le tipologie formative con maggiore elasticità, consentendo la formazione ECM tramite eventi che presentino caratteristiche proprie di più di una categoria già disciplinata.

In particolare, la necessità di garantire ai professionisti sufficiente offerta formativa durante l'emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19, ha consentito, in quella fase, un’apertura del sistema a tipologie formative non espressamente previste dai richiamati Criteri, in via derogatoria. Una volta venuto meno il presupposto di fatto che giustificava l’esistenza di tali tipologie, caduta la disciplina derogatoria, è tuttavia possibile trarre da quella esperienza alcuni spunti per adeguare l’offerta formativa alle esigenze dei professionisti e alle provider. In particolare, la Commissione Nazionale dovrebbe valutare l’introduzione della formazione in modalità c.d. “ibrida”, per consentire l’offerta di eventi ECM erogati, contemporaneamente, in presenza e in modalità FAD sincrona. Tale possibilità, tuttavia, e a differenza di quanto si era stabilito durante il periodo emergenziale, potrebbe essere consentita esclusivamente ai provider accreditati anche per la FAD sincrona”.

pubblicità

La Commissione Nazionale ECM ha anche posto l’accento sulla necessità di adottare metodologie formative innovative. La modalità "ibrida", che prevede eventi in presenza combinati con formazione a distanza (FAD) sincrona, diventerà uno standard, rispondendo alla crescente esigenza di flessibilità nell’aggiornamento professionale. Inoltre, strumenti avanzati come il metaverso, i simulatori di realtà virtuale e la gamification saranno progressivamente integrati nei percorsi formativi, garantendo un apprendimento più coinvolgente ed efficace. Uno degli obiettivi cardine del nuovo programma ECM è la promozione della formazione multidisciplinare, incentivando la collaborazione tra diverse professionalità sanitarie. Questo approccio consente di migliorare la qualità dell’assistenza, favorendo il confronto tra esperti di settori diversi e ottimizzando l’applicazione delle conoscenze acquisite.

Commenti

Rispondi
1 Risposte Rispondi
Rispondi
1 Risposte Rispondi

I Correlati

Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..

Ti potrebbero interessare

Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.

Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.

Dopo l’analisi che stima fino al 50% del tempo degli oncologi assorbito da attività amministrative, il tema arriva in Parlamento e coinvolge anche le associazioni dei pazienti.

Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.

Ultime News

Più letti