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Nuova via risveglia l'immunità e protegge anziani da influenza

Gli individui anziani tendono a produrre una quantità abnorme di una proteina (Apolipoproteina D o ApoD) che riduce la capacità del sistema immunitario di fornire una risposta efficace contro il virus
Infettivologia

A rendere più severa l'influenza negli anziani non è semplicemente il progressivo generale declino dell'organismo che si registra con l'avanzare dell'età, ma delle alterazioni puntuali che riducono la capacità di difendersi dai virus. Uno studio coordinato dal laboratorio di riferimento per l'influenza aviaria presso la China Agricultural University di Pechino ha identificato una di questa alterazioni, aprendo la porta alla messa a punto di strategie farmaceutiche per proteggere gli anziani dalle conseguenze più gravi dell'influenza. La ricerca è stata illustrata sulla rivista dell'Accademia delel Scienze degli Stati Uniti (Pnas).  "L'influenza stagionale causa ogni anno circa tra 300 e 650 mila decessi a livello globale, il 70-90% in individui di età pari o superiore a 65 anni", scrivono i ricercatori. "Entro il 2050, si prevede che il numero di adulti di età superiore a 65 anni raggiungerà 1,6 miliardi. Di conseguenza, è necessario comprendere meglio la patogenesi delle infezioni virali respiratorie gravi negli anziani per poter sviluppare trattamenti profilattici e terapeutici più efficaci", aggiungono.

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    Con questo obiettivo, i ricercatori hanno scoperto, attraverso test su topi e campioni di cellule umane, che gli individui anziani tendono a produrre una quantità abnorme di una proteina (Apolipoproteina D o ApoD). Questo fenomeno riduce la capacità del sistema immunitario di fornire una risposta efficace contro il virus influenzale, facilitando la moltiplicazione del virus e la comparsa di sintomi più severi.   Al contrario, quando nei modelli animali si riduceva la carenza di questa proteina, i tipi andavano incontro a una forma di influenza meno grave e avevano maggiori probabilità di sopravvivenza. "Ora c'è un'entusiasmante opportunità di usare strumenti terapeutici che inibiscono ApoD per ridurre la gravità della malattia da virus influenzale negli anziani", ha affermato in una nota uno degli autori dello studio, Kin-Chow Chang.

Infettivologia
Commenti
AP
Alfonso Panuccio
Interessante
Rispondi
12/09/2025 08:04

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