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Glioma di basso grado: approvazione EMA per vorasidenib, prima terapia target per le forme IDH mutate

Vorasidenib ha dimostrato nello studio registrativo di fase 3 INDIGO1 un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) in pazienti con glioma di grado 2 IDH mutati con un profilo di sicurezza favorevole
Farmaci

Servier, gruppo farmaceutico globale e indipendente governato da una fondazione no-profit, annuncia che la Commissione Europea ha approvato vorasidenib, inibitore dell’isocitrato deidrogenasi 1 (IDH1) e 2 (IDH2), come monoterapia per il trattamento dell’astrocitoma o oligodendroglioma di grado 2, prevalentemente non captanti, con mutazione IDH1 R132 o IDH2 R172 in pazienti adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni di età e di peso pari o superiore a 40 kg, trattati solo con intervento chirurgico e che non necessitano nell’immediato di radioterapia o chemioterapia. L’approvazione di vorasidenib come prima terapia mirata per il trattamento del glioma di grado 2 con mutazione IDH da parte della Commissione Europea arriva a seguito del parere positivo espresso dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) il 24 luglio 2025.

"I pazienti affetti da glioma di grado 2 con mutazione IDH attendono da oltre 20 anni un trattamento innovativo, pertanto siamo orgogliosi di introdurre in Europa la prima terapia mirata per questo tumore cerebrale raro e difficile da trattare. Con l'approvazione di vorasidenib, diamo inizio ad una nuova era mettendo a disposizione di medici e pazienti una nuova opzione terapeutica, che ridefinisce il paradigma di trattamento, apportando significativi progressi clinici e adattandosi alle specifiche esigenze dei pazienti. Siamo profondamente grati ai ricercatori, ai medici, ai pazienti e alle associazioni di pazienti che hanno contribuito a sensibilizzare su questo raro tumore e sul ruolo oncogenico delle mutazioni IDH, rendendo possibile questa svolta tanto attesa", dichiara Arnaud Lallouette, Executive Vice President, Global Medical & Patient Affairs, Servier.

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"Le persone che convivono con un glioma IDH-mutato si trovano spesso nel pieno della loro vita — tra i 30 e i 40 anni — in buona salute, impegnate a crescere una famiglia, a costruire una carriera e a guardare al futuro. Una diagnosi di questo tipo sconvolge completamente tutto. Per la prima volta, però, c’è una speranza concreta.", aggiunge Bec Mallett, Fondatrice e CEO di Peace of Mind Foundation, la più grande organizzazione australiana di supporto attiva sui tumori cerebrali.

L’approvazione di vorasidenib si basa sui risultati dello studio registrativo di fase 3 INDIGO1, pubblicato sul The New England Journal of Medicine e presentato in sessione plenaria al congresso annuale 2023 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). Lo studio ha evidenziato che vorasidenib prolunga in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo, confermando un profilo di sicurezza gestibile, coerente con quanto osservato negli studi di fase 1.

L’autorizzazione all’immissione in commercio di vorasidenib si applica ai 27 Paesi dell’Unione Europea, nonché a Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il farmaco ha inoltre già ottenuto l’approvazione negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Israele, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Svizzera, Brasile e Regno Unito. Servier ha presentato ulteriori domande di autorizzazione in Giappone e in diverse altre aree geografiche, attualmente in fase di valutazione da parte delle autorità sanitarie competenti.

Studio INDIGO di Fase 3 (NCT04164901)1

INDIGO è uno studio di Fase 3 globale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che è stato progettato per ottenere la registrazione di vorasidenib per il glioma di grado 2 con una mutazione nel gene che codifica per l'isocitrato deidrogenasi 1 o 2 (IDH1 o IDH2), in cui l’unico trattamento precedentemente utilizzato era l’intervento chirurgico.

Lo studio registrativo di Fase 3 INDIGO ha raggiunto il suo endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione (PFS) secondo il Blinded Independent Review Committee (BIRC) e il suo endpoint secondario del tempo all’intervento successivo (TTNI) alla seconda analisi ad interim. L'endpoint primario, la PFS per BIRC, era statisticamente e clinicamente significativo a favore del gruppo vorasidenib. La PFS mediana è stata di 27,7 mesi per il gruppo vorasidenib rispetto a 11,1 mesi per il gruppo placebo (hazard ratio [HR]: 0,39; intervallo di confidenza [CI] al 95%: 0,27, 0,56; P unilaterale =0,000000067). Sebbene non sia specificato nel riassunto delle caratteristiche del prodotto, i risultati del principale endpoint secondario del tempo all'intervento successivo (TTNI) alla seconda analisi ad interim e di un endpoint esplorativo, il tasso di crescita tumorale (TGR), sono stati favorevoli per vorasidenib. Il TTNI era statisticamente significativo (HR: 0,26; IC 95%: da 0,15 a 0,43; P=0,000000019). Il TTNI mediano non è stato ancora raggiunto con vorasidenib ed è stato di 17,8 mesi con placebo. Vorasidenib ha anche ridotto il volume tumorale in media del 2,5% (tasso di crescita tumorale -2,5%; IC 95% da -4,7% a -0,2%) ogni 6 mesi, mentre il volume del tumore è aumentato in media del 13,9% (TGR 13,9%; IC 95% da 11,1% a 16,8%) ogni 6 mesi nei pazienti randomizzati a placebo, come valutato dal BIRC. Il profilo di sicurezza nello studio INDIGO è coerente con i risultati degli studi di fase 1.  Nel complesso, le reazioni avverse più comuni, comprese le anomalie dei valori di laboratorio, sono state aumento dell'ALT, aumento dell'AST, aumento della GGT, affaticamento e diarrea. 

Glioma2 

I gliomi sono tumori che si sviluppano da cellule gliali o precursori nel sistema nervoso centrale (SNC). La classificazione OMS del 2021 distingue quattro categorie principali di gliomi, compresi i gliomi diffusi degli adulti. I gliomi diffusi sono i tumori cerebrali maligni primari più comuni negli adulti. La patogenesi e la prognosi di questi tumori sono strettamente legate alla presenza (o assenza) di mutazioni in un enzima metabolico, l'isocitrato deidrogenasi (IDH), e sono necessari test molecolari per stabilire una corretta diagnosi. Dal 2021, i gliomi diffusi dell'adulto sono stati suddivisi in sole tre categorie:   

    • Astrocitoma con mutazione del gene IDH (grado da 2 a 4 secondo la classificazione OMS dei tumori del SNC).
    • Oligodendroglioma con una mutazione del gene IDH e una co-delezione 1p/19q (grado da 2 a 3 secondo la classificazione OMS dei tumori del SNC).
    • Glioblastoma con un gene IDH wild-type (grado 4 secondo la classificazione OMS dei tumori del SNC).   
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