|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Paracetamolo in gravidanza, una nuova metanalisi ridimensiona i timori sul rischio di autismo e ADHD

L'analisi della letteratura scientifica aggiorna il profilo di sicurezza del paracetamolo in gravidanza e conferma le indicazioni delle principali società scientifiche internazionali.
Farmaci

Per anni, alcuni studi osservazionali avevano alimentato preoccupazioni sull'utilizzo del paracetamolo in gravidanza, ipotizzando un possibile nesso tra l'esposizione prenatale al farmaco e alterazioni del neurosviluppo nella prole. Una revisione sistematica con metanalisi ridimensiona oggi queste preoccupazioni, concludendo che l'assunzione del principio attivo in gestazione non si associa a un aumento del rischio di disturbo dello spettro autistico, ADHD o disabilità intellettiva.

Il paracetamolo mantiene un profilo di sicurezza più favorevole rispetto agli antinfiammatori non steroidei e agli oppioidi, ragione per cui figura come analgesico e antipiretico di prima scelta nelle linee guida per la gravidanza. L'accumulo di studi osservazionali che segnalavano associazioni con esiti neuroevolutivi aveva tuttavia generato incertezza clinica, spingendo ricercatori e pazienti a interrogarsi sull'opportunità di un uso così consolidato.

pubblicità

La nuova analisi ha riesaminato criticamente il corpus di evidenze disponibili, verificando la solidità delle associazioni precedentemente descritte attraverso approcci metodologici progressivamente più rigorosi. I risultati si sono dimostrati coerenti nelle analisi circoscritte agli studi con follow-up prolungato, a quelli caratterizzati da basso rischio di bias e, soprattutto, ai lavori che hanno adottato confronti tra fratelli. Questa rappresenta una strategia che riduce l'influenza dei fattori genetici e ambientali condivisi all'interno del nucleo familiare, considerata tra le più robuste per il controllo di fattori confondenti.

Secondo gli autori, gran parte delle associazioni riportate in precedenza trova spiegazione in variabili confondenti sistematicamente trascurate: le condizioni cliniche materne che motivano il ricorso al farmaco  (febbre, dolore, patologie preesistenti)  e la predisposizione genetica familiare rappresentano fattori in grado di distorcere i risultati degli studi osservazionali convenzionali, più vulnerabili a errori di classificazione dell'esposizione e a bias di memoria. Le ipotesi biologiche avanzate nel corso degli anni (stress ossidativo, perturbazioni endocrine, modificazioni epigenetiche) derivano prevalentemente da modelli sperimentali e non trovano riscontro in effetti clinicamente rilevanti nell'uomo.

Un elemento di particolare rilevanza pratica riguarda i rischi della mancata terapia: febbre e dolore non trattati in gravidanza sono associati a aborto spontaneo, anomalie congenite, parto pretermine e possibili ripercussioni sullo sviluppo fetale. Scoraggiare un utilizzo clinicamente appropriato del paracetamolo esporrebbe quindi le gestanti a rischi documentati e superiori a quelli ipotetici finora discussi.

Le conclusioni della metanalisi si allineano alle indicazioni delle principali autorità regolatorie e società scientifiche internazionali, che continuano a raccomandare il paracetamolo come trattamento di riferimento per dolore e febbre in gravidanza entro le indicazioni cliniche previste. Gli autori auspicano che studi futuri, basati su biomarcatori oggettivi dell'esposizione e su disegni sperimentali a minore rischio di confondimento, contribuiscano a chiarire definitivamente i possibili meccanismi biologici e a rafforzare ulteriormente la base di evidenze a supporto della sicurezza del farmaco.

Farmaci
Commenti

I Correlati

EMA: non è stata individuata alcuna prova di un legame tra paracetamolo e autismo in gravidanza
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
GLP-1 e doppi agonisti: l’evoluzione terapeutica che ridisegna i percorsi assistenziali
Farmaci
GLP-1 e doppi agonisti: l’evoluzione terapeutica che ridisegna i percorsi assistenziali
Dalla gestione glicemica alla riduzione del peso corporeo, fino alla protezione cardiovascolare, GLP-1 e doppi agonisti stanno modificando l’approccio terapeutico a patologie croniche ad alta prevalenza, favorendo modelli di cura più integrati.
Aderenza terapeutica, da EFPIA le regole per informazioni più chiare
Farmaci
Aderenza terapeutica, da EFPIA le regole per informazioni più chiare
La Federazione europea dell'industria farmaceutica indica le buone pratiche per rendere foglietti illustrativi e materiali più comprensibili e accessibili ai pazienti
Linfoma mantellare, nuova terapia senza chemioterapia riduce del 43% il rischio di progressione
Farmaci
Linfoma mantellare, nuova terapia senza chemioterapia riduce del 43% il rischio di progressione
Una nuova strategia terapeutica potrebbe cambiare il trattamento di prima linea del linfoma mantellare: l'associazione tra zanubrutinib e rituximab

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.