
Maria Triassi: portiamo in corsia competenze aggiornate su ergonomia, fattore umano e sicurezza
Due percorsi di alta formazione per rendere più sicure le corsie e più sostenibili i modelli organizzativi della sanità campana. Il Centro Interdipartimentale di Ricerca su Management e Innovazione in Sanità (CIRMIS) dell’Università di Napoli "Federico II", in collaborazione con Fondazione Triassi, CRES – Centro Regionale di Ergonomia in Sanità, OsservatorioSaluteLavoro ed ERIS – Ente Ricerca Igiene e Sicurezza, diretto da Pasquale Lama, presenta il nuovo catalogo formativo per il primo semestre 2025. I due corsi, "Ergonomia in Sanità – Nuove tendenze per l’ergonomia sanitaria" e "Safety & Security in Sanità – Roadmap verso OspedaleSicuro2025", nascono per fornire strumenti concreti di prevenzione, gestione del rischio e innovazione organizzativa a chi opera quotidianamente in ambito sanitario.
"Safety & Security in Sanità – Roadmap verso OspedaleSicuro2025", affronta invece le criticità ancora presenti in materia di infortuni e malattie professionali, nonostante l’attuazione del D.Lgs. 81/08. Il programma promuove un approccio integrato tra indici di rischio e consapevolezza organizzativa, con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie di sensibilizzazione e rafforzare le capacità di prevenzione e risposta del sistema sanitario. Entrambi i percorsi, tenuti da docenti di rilievo nazionale, prevedono moduli sperimentali, momenti di verifica dell’efficacia formativa e l’integrazione tra protocolli regionali e nazionali per la tutela delle condizioni fisiche e psicosociali del personale. Sono rivolti a Datori di Lavoro, Direzioni Sanitarie, Direttori di Struttura Complessa, Coordinatori Infermieristici, Igienisti, Medici del Lavoro e Competenti, Medici Legali, Responsabili di Reparto, RSPP/ASPP e HSE Manager. «La Campania sta investendo sulla qualità della prevenzione – spiega Maria Triassi, Presidente del CIRMIS e professore di Igiene alla Federico II –. Con questi percorsi formativi portiamo in corsia competenze aggiornate su ergonomia, fattore umano e sicurezza: elementi che incidono in modo diretto sugli esiti clinici, sul benessere degli operatori e sull’efficienza organizzativa». Triassi aggiunge: «La UNI 11934:2024 definisce con chiarezza i requisiti dell’Ergonomo Sanitario. Il nostro obiettivo è che questa figura diventi parte stabile delle aziende sanitarie, accanto al management, per contribuire a progettare ambienti, processi e tecnologie sempre più sicuri, inclusivi e centrati sulla persona».
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