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Nudge Tech e aderenza terapeutica: perché stavolta parliamo davvero di comportamenti (niente fuffa)

Aziende farmaceutiche

Al Bhave Summit ’25 ci si confronta su come si cambia davvero un comportamento — di medici, pazienti e decisori — quando la teoria incontra i processi, i dati e i vincoli del sistema.

In Italia, la non aderenza terapeutica pesa per circa 2 miliardi l’anno sul Servizio Sanitario Nazionale.
E gli studi lo confermano: i semplici reminder non bastano — un SMS o una notifica generica non cambiano i comportamenti.
Serve qualcosa di più profondo: progettare esperienze e leve motivazionali che rendano naturale fare la cosa giusta, ogni giorno.

Perché vale il tuo tempo

Se lavori in farmaceutica, sanità digitale, patient advocacy o market access, questo Summit può esserti utile. È un pomeriggio costruito per portarti a casa strumenti, casi e, soprattutto, domande giuste. Il filo rosso è semplice: il marketing comportamentale come nuova unità strategica del pharma. Non basta “informare”, bisogna progettare scelte migliori.

Il programma in sintesi

  • Sessione 1 – AI & Decision Making: come usare i dati (e l’AI) per capire davvero il perché delle decisioni cliniche.
  • Sessione 2 – Engagement & Motivation (la mia): “NUDGE TECH: il paziente motivato è il miglior alleato terapeutico.”
  • Sessione 3 – Accesso, Valore e Sostenibilità comportamentale: quando la percezione del valore frena o accelera l’adozione.

La mia sessione: dal nudge ai risultati (misurabili)

Modero la Sessione 2 (15:45–16:50), pensata per chi deve trasformare l’engagement in aderenza terapeutica continuativa. Il punto non è “fare più contenuti”. Il punto è innescare abitudini, modificare comportamenti, sviluppare atteggiamenti positivi.

Lo starter giusto: COM-B e abitudini digitali

A rompere il ghiaccio sarà Giacomo Galletti (Agenzia Regionale di Sanità Toscana): dieci minuti di COM-B — Capability, Opportunity, Motivation — applicato al quotidiano. Tradotto:

  • Capability: il paziente sa come fare (e quanto è semplice farlo)?
  • Opportunity: l’ambiente glielo rende facile o gli mette ostacoli?
  • Motivation: che incentivo personale lo spinge oggi, non “in teoria”?

Dal framework ai tool: casi reali

Matteo Calveri (Summeet) porta casi concreti. Non demo patinate, ma meccaniche di nudge che hanno mosso KPI: reminder intelligenti, micro-ricompense, progress feedback, default utili. L’obiettivo è uno: far fare la prossima azione giusta senza frizioni.

La roundtable: discutiamo di cosa funziona davvero sul campo

Poi si scende in trincea con chi progetta e misura tutti i giorni. Ed io proverò a generare confronti su modelli, app, progetti e pratiche che generano comportamenti virtuosi con:

  • Simona Bellagambi (UNIAMO): la prospettiva rare diseases — engagement che riduce isolamento sociale e dispersione.
  • Simona Aloe (Daiichi Sankyo): dall’oncologia alla cardiologia, dove l’aderenza conta davvero.
  • Filippo Nigro (YOU(th)): generazioni giovani, gamification e community: quando il “gioco” è una struttura di abitudini.
  • Carolina Uberti (Takeda): ecosistemi terapeutici coerenti (app, reminder, contenuti) senza creare notification fatigue.
  • Irma Cordella (AbbVie): come portare l’aderenza a valore in market access (evidenze e outcome, non solo buone intenzioni).
  • Enrico Bovi (Pfizer): le esperienze di comunicazione possono essere efficaci, la tecnologia segue e non precede.

Cosa ti porti a casa (non poco)

  • Checklist COM-B per progetti: prima di lanciare un servizio, mappa Capability/Opportunity/Motivation e chiudi i buchi.
  • Nudge di base che fanno la differenza: tante modalità per un solo risultato.
  • Esempio che contano: ogni esperienza è tempo guadagnato.

Il contesto dell’evento

  • Quando: giovedì 30 ottobre 2025
  • Dove: Roma, The HUB – Zest
  • Orari: 14:00 – 14:40 welcome coffee e Benvenuto; 14:40 - 15:45 Sessione 1; 15:45 -16:50 Sessione 2, della quale sono moderatore; a seguire 16:50 – 17:30 coffee break e, infine, 17:30 – 18:35 Sessione 3, su accesso e valore.

Perché venire (detto senza giri di parole)

Perché se lavori tra brand, pazienti e istituzioni, ti serve un linguaggio comune: quello dei comportamenti. Qui lo trovi, insieme a strumenti replicabili. E no, non parleremo di “engagement” come parola magica: parleremo di esperienze che spostano gli esiti.

Posti limitati.

⇒ Iscriviti ora qui.

Salvatore Ruggiero,

CEO Merqurio e Autore di:

Rimodellare il marketing farmaceutico
Marketing farmaceutico - dai modelli tradizionali all’omnichannel

Scopri i miei libri: https://shorturl.at/dBx59

 

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